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Freesoul & Basement Jazz

FREESOUL e BASEMENT JAZZ. Eugenio Levi incontra Anthony Linozzo in un'unico sito dedicato al soul, jazz, fusion, groove, bossa nova, nu jazz, lounge, ambient.

Freesoul va in onda tutti i giorni dalle 14, mentre Basement Jazz dalla domenica al giovedì dalle 20,30. Per chi volesse ascoltarci on-line http://www.radioerre.com

cliccando il link "ascoltaci" sulla home page.

Per chiunque invece volesse avere contatti con Eugenio Levi per consegnare materiale discografico news o di altro genere può contattarci su radio@radioerre.com o levieugenio@gmail.com

o spedire il tutto a Radioerre via di Tressanti 1° traversa Villaggio Artigiani 71100 - Foggia alla c/a attenzione di Eugenio Levi o Anthony Linozzo.

Vi ricordo, se ancora qualcuno non è ancora a conoscenza che nella sezione Interview, le interviste sono anche audio in versione mp3.

Potete trovare anche tante novità per quanto riguarda Basement Jazz su http://www.myspace.com/eugeniolevi

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Entra nella sezione Interviews, potrai ascoltare la voce dei tuoi artisti preferiti

Tutti gli artisti che intervistiamo hanno uno speciale dedicato, in radio e che va in onda il giorno dopo l'intervista alle 20,30 in Basement Jazz


“Dire, fare, ballare – un mare di eventi, una montagna di spettacoli”

'Dire, fare, ballare – un mare di eventi, una montagna di spettacoli'. È il titolo che l'Amministrazione provinciale di Foggia ha voluto dare ad un cartellone di eventi di grande rilevanza artistica e culturale in programma su tutto il territorio di Capitanata a partire da oggi e fino al 13 settembre.
Il cartellone è stato presentato questa mattina presso la Sala Giunta di Palazzo Dogana alla presenza dell'assessore provinciale alla Cultura Billa Consiglio, dell'assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello e del presidente del Consorzio del 'Five Festival Sud System' Franco Salcuni, oltre che del responsabile spettacoli ed eventi della Provincia di Foggia Mario De Vivo.
“Si è imboccata la strada giusta attraverso l'organizzazione di un calendario di eventi del territorio e non più dei singoli Comuni – ha spiegato l’assessore Consiglio –. La dimostrazione che fare sistema attraverso politiche di messa in rete delle risorse, come questa Amministrazione si è prefissa di fare fin dal suo insediamento, è una scelta vincente, come confermato dall’aver attivato una forma di stretta sinergia tra cultura e turismo”. L’assessore alla Cultura, inoltre, ha sottolineato come l’organizzazione del cartellone delle manifestazioni sia stata resa possibile anche grazie alla funzionalità dell’aeroporto 'Gino Lisa' di Foggia. Senza questa importante infrastruttura e senza questo vantaggio logistico alcuni dei grandi artisti che si esibiranno non avrebbero mai accettato di fare tappa in Capitanata”.
“Il 'Five Festival Sud System' – ha proseguito l'assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello – che è parte integrante di questo cartellone, si è trasformato recentemente in consorzio proprio nell'ottica dell'armonizzazione e dell'offerta variegata e non sovrapposta di quanto di meglio si possa proporre al territorio in ambito artistico e culturale con evidenti e positive ricadute sul nostro settore turistico come già accaduto la scorsa estate”.
“Il consorzio del 'Five Festival Sud System' – ha aggiunto il presidente del Consorzio 'Five Festival Sud System', Franco Salcuni – dopo il grande successo registrato lo scorso anno con 250 artisti per 60 eventi propone, per quest'anno, un calendario ancora più ricco sia di spettacoli che di artisti di fama internazionale che onoreranno con la loro presenza l'intero territorio provinciale. L'obiettivo resta sempre quello di proporre al pubblico un'offerta artistica di alta qualità accompagnata da numerosi eventi a carattere formativo”.
Il programma, illustrato da Mario De Vivo, parte con una tre giorni, da oggi e fino a domenica 28 giugno, per la seconda edizione dell'Umbra Forest Folk.
Sabato 4 e domenica 5 luglio è in programma la quinta edizione di 'Groove City 2009' a Peschici. La manifestazione, che avrà come direttore artistico Gegè Telesforo, prevede 'Street Music', a partire dalle 18.30 del 4 e del 5 luglio, quando ben quattro gruppi: 'Rambertrio', 'Duo Bucolico', 'Office Pan' e 'Perugia Funking Marchin Band' si esibiranno per due ore consecutive in diverse zone di Peschici. Grande evento, la sera del 4 luglio alle 21.30 a Marina di Peschici, per l'unica data in Europa, dell'artista di fama internazionale Frank Mc Comb, prodotto da Stevie Wonder, che sarà accomagnato dalla band che, in Europa, ha collaborato con Prince e Chaka Kahn. Il concerto sarà aperto dal chitarrista Giovanni Baglioni, figlio d'arte e virtuoso talento del soul-blues. Infine, il 5 luglio, alle ore 21.30 e sempre nella location di Marina di Peschici si potrà assistere alle performance musicali di Gegè Telesforo con il 'Groove Master 5et'. La due giorni sarà seguita e trasmessa dal canale Sky 'Music Box Tv' e in diretta web da 'Live'.
L’altro evento di assoluto rilievo è previsto per il 6 luglio a Lucera dove, presso il Castello Svevo, si esibirà Tiziano Ferro. Il 9 luglio alle 21.30, presso il cortile di Palazzo Dogana, ancora grande musica con la bluesewoman Ruthie Foster, talento statunitense in ascesa, che si esibirà a Foggia nella sua unica data italiana. Sempre a Foggia, in piazza XX settembre, il 13 luglio alle 21.30 sarà la volta dell'Orchestra di Capitanata composta da 25 musicisti del Conservatorio 'Umberto Giordano' con special guest come Aida Cooper e Mario Rosini. La prima edizione della 'Rassegna CultRurale Italiana' tra storia e storie, musica e prodotti enogastronomici avrà luogo, invece, il 31 luglio a Foggia, il primo agosto a Vico del Gargano, il due agosto a Candela ed il tre agosto a Lucera e la peculiarità dell'evento sarà nella degustazione gratuita di prodotti tipici locali con attori che siederanno allo stesso tavolo dei commensali. Il 6 agosto sarà la volta di Vincenzo Salemme con il suo 'Bello di papà'. L'attore napoletano, per l'estate, ha voluto proporre un calendario di dieci spettacoli in altrettanti luoghi di rilevanza archeologica e culturale del nostro Paese scegliendo il Castello Svevo di Lucera nella sua tappa di Capitanata.
Per quanto concerne i festival: dal 18 al 21 luglio è in programma il 'Teatro Civile Festival' mentre il 'Five Festival Sud System', invece, prenderà il via il 22 luglio con 'FestAmbiente Sud' fino al 25 luglio a Monte Sant'Angelo. Dal 30 luglio al 2 agosto sarà la volta di 'Orsara Jazz', dal 5 al 9 agosto il 'Carpino Folk Festival', dal 2 all'undici agosto l'itinerante 'Festival d'Arte Apulia', dal 16 al 20 agosto 'Suoni in cava' di Apricena. Infine, dal 27 agosto al 6 settembre sarà la volta di 'Appennino Art'Infest', che quest'anno avrà la sua conclusione con un happening nel bosco di Accadia con gli ‘Pseudofonia’ e Tonino Carotone e dal 5 al 13 settembre il 'Gargano Letteratura' a Vico e Ischitella.


R.I.P. Wacko

Wacko ci ha lasciato. Beh, per chi ancora non lo conoscesse sotto questo nick, stiamo parlando ovviamente di Michael Jackson che ieri pomeriggio nell'ospedale dell'UCLA di Los Angeles ci ha lasciati, colpito da un infarto. Naturalmente tutti i fan si sono raccolti davanti all'ospedale, dove, anche la polizia è stata costretta a sigillare la zona, per evitare l'accalcarsi di persone che, avrebbero anche creato ingerenze nei confronti delle ambulanze in arrivo e nei degenti dello stesso ospedale.
Wacko ci ha lasciati a 51 anni, alla vigilia del tour mondiale mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills ed era in compagnia del fratello Ransy. Lo stesso fratello ha detto che si è all'improvviso accasciato al suolo. A quel punto di corsa verso l'ospedale, dove è già arrivato morto. Ha sicuramente lasciato anche cattive notizie, ma era e resterà sempre il re del pop...


Il progrmma di "Summertime" al Ristorante in Fiera

Dopo l'apertura il 19 giugno con Wild Bread, la rassegna all'interno del giardino del
"Ristorante in Fiera" continua il 9 luglio con Blues In Me trio, il 22 con Lusi-Masciali 5tet, il 24 con la Moody 5tet per poi passare ad agosto ed esattamente il 5 con La Vague, il 27 con DD Funkjazz 4tet per finire il 16 settembre con Zero-Ore Jazz



Eventi estivi, venerdì 26 giugno a Palazzo Dogana conferenza stampa

Si terrà venerdì 26 giugno, alle 11.00 nella Sala Giunta di Palazzo Dogana, la conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi estivi allestito dall’Amministrazione provinciale di Foggia e quello del Five Festival Sud System (l’iniziativa che mette in rete “Suoni in Cava” di Apricena, “FestaAmbienteSud” di Monte Sant'Angelo, “Orsaramusica”, “Carpino Folk Festival” e il Festival d'arte itinerante “Apuliae”, ossia i cinque maggiori eventi dell’estate di Capitanata). Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente della Provincia, Antonio Pepe; l’assessore provinciale alle Politiche Culturali, Billa Consiglio; il presidente del Consorzio F.F.S.S., Franco Salcuni; il responsabile Spettacoli ed Eventi della Provincia, Mario De Vivo.


Il nostro caro "Ottone" Ottolini

C'era aria di festa al Ristorante in Fiera venerdì per l'apertura della rassegna "Summertime" organizzata dallo stesso ristorante con la "visione" artistica del caro "EL Nino Moody".
Apertura alle 21,30, ma come al solito il pubblico foggiano a quell'ora latita, specialmente di venerdì. Comunque, si è iniziati con un'intervista a Fabio Ciminiera da parte della collega Enza Moscaritolo, che presentava il libro "Le Rotte della Musica", dedicato in gran parte agli artisti conosciuti in quest'anno di Jazz Convention. Alle 22,33 come direbbe "El Nino" sotto un cielo di stelle (che romantico!) Mauro Ottolini e i suoi Wild Bread 4tet hanno reso l'atmosfera più giocosa iniziando la serata con ritmi sperimentali e sonorità afro-americane. Il tutto condito da un locale che negli anni è migliorato e che gioca molto sull'ampio giardino, per offrire al pubblico un ambiente rilassato e familiare. Ma torniamo all'esibizione. Questa volta Mauro Ottolini era in compagnia di Daniele D'Agaro al sax, Stefano Senni al contrabasso e Cristiano Calcagnile alla batteria, allietandoci, come del resto già detto sopra con delle sonorità molto sperimentali, fatti di effeetti sonori, a volte estremi, ma pur sempre legati allo spirito che ha voluto farci entrare, spaziando su brani di grandi ed eccellenti nomi del jazz, ma rispettandone le sonorità, e questo ha portato a chiedere il bis alla fine del concerto. Bravi tutti, bravi gli organizzatori, il giardino, l'atmosfera. Questa era la prima, ciak si gira...


Questo il programma di Orasara Jazz 2009

Nell’ambito del festival si svolge la VI edizione dei Seminari Internazionali Musica Jazz, dal 24 Luglio al 2 Agosto.
I Seminari hanno una solida tradizione e vantano presenze di spicco negli anni quali Benny Golson. Lee Konitz, Steve Grossman. Si caratterizzano per l’ambiente internazionale e l’approccio rivolto a tutti gli aspetti del fare musica da quello creativo, esecutivo, didattico a quello organizzativo ed economico.
I docenti del 2009, tutti di provata esperienza professionistica sono: Hugo Alves (tromba, Por), Lucio Ferrara (Chitarra, Ita), Antonio Ciacca (Piano, Laboratorio di composizione e arrangiamento, Music Business, Usa), Nicola Muresu (Contrabbasso, Ita), Marion Felder (Batteria, Usa), John Nugent (Sax, Music Business, Usa), Silvia Donati (Canto, Ita), Greg Burk (Laboratori d’improvvisazione, World Music Ear Training) diretti dal musicista Lucio Ferrara.
Da segnalare fra i docenti musicisti di grande esperienza internazionali quali Antonio Ciacca (Direttore programmazione al Jazz at Lincoln Center di New York), John Nugent (Stoccolma Jazz Festival, Rochester Jazz Festival di New York), Hugo Alves che oltre ad essere trombettista di livello è responsabile dei seminari jazz e del festival di Lagos in Portogallo.
Nutrito il programma con corsi strumentali e di insieme, laboratori, jam session presso il Jazz Club, jazz dinner, concerti itineranti. Secondo l’abituale approccio che ne caratterizza la linea artistica gli allievi saranno coinvolti in attività didattiche in aula ma anche protagonisti attivi di performance musicali in vari luoghi del paese.
Nel programma dei seminari anche un Workshop orchestrale nei giorni 30/7, 31/7, 1/8 e  2/8 condotto da Giancarlo Schiaffini e Silvia Schiavoni. Si tratta di una speciale opportunità di vivere dall’interno il lavoro preparatorio dello special project “GIOVE A POMPEI – La vera storia…” commissionato da ORSARA MUSICA e Associazione SPAZIO MUSICA a Giancarlo Schiaffini.
Info e Iscrizioni Seminari:  http://www.facebook.com/l/;www.orsaramusica.it ;
tel: 3881677908 (Silvana: 10:00-13:00; 17:00-20:00);
email: seminariorsaramusica@libero.it
24 Luglio
9,30-18,30 ORSARA Centro Culturale Comunale
ACCOGLIENZA: ARRIVI E SISTEMAZIONE
AUDIZIONI
JAM SESSION
25 – 30 Luglio
9,30-18,30 ORSARA
Centro Culturale Comunale
SEMINARI STRUMENTO – LABORATORI - INSIEME: Sax (John Nugent) Piano (Antonio Ciacca) Canto Jazz (Silvia Donati) Contrabbasso (Nicola Muresu) Chitarra (Lucio Ferrara) Tromba (Hugo Alves), Batteria (Marion Felder) Music Business (Antonio Ciacca, John Nugent)
Laboratorio composizione e arrangiamento (Antonio Ciacca)
World Music Ear Training (Greg Burk), Laboratorio d’improvvisazione (Greg Burk)
29 Luglio
ORSARA  Jazz Club
SAGGIO ALLIEVI SEMINARI
30 Luglio
ORSARA  Jazz Club
CONCERTO MIGLIOR ALLIEVO 2009
30 Luglio - 2 Agosto
ORSARA
Centro Culturale Comunale
 PROVE APERTE/WORKSHOP ORCHESTRALE: “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”
Condotto da Giancarlo Schiaffini, Silvia Fanfani Schiavoni (canto, voce)
24 Luglio – 2 Agosto
ORSARA  Jazz Club
CONCERTI DEI DOCENTI
JAM SESSION
25 Luglio – 2 Agosto
19,30 ORSARA
ACOUSTIC DRINK


Apre una nuova rassegna jazz da parte del Moody

Si chiama "Summertime" ed è la rassegna estiva del Moody Jazz Cafè organizzata in collaborazione e presso il Ristorante in Fiera. Si parte venerdì 19 giugno con WILD BREAD 4tet quartetto composto da Mauro Ottolini, Daniele D’Agaro, Stefano Senni e Cristiano Calcagnile. Ad aprire la manifestazione sarà Fabio Ciminiera di Jazz Convention che presenterà il libro “Le Rotte della Musica” un racconto corale della musica e dei suoni del Mediterraneo realizzato attraverso le parole e gli interventi dei protagonisti. Interviene Enza Moscaritolo.


Sulle rive del Lago di Vico il Tuscia in Jazz Festival 2009

Venerdì 12 giugno alle ore 20.30 presso il Ristorante Fiorò al lago di Vico c'è stata la presentazione dell’edizione 2009 del Tuscia in jazz Festival. Durante la cena il direttore del festival Italo Leali ha presentato il programma completo di questa nuova edizione del festival. In quell’occasione saranno anche annunciati i finalisti al Jimmy Woode Award 2009 realizzato con il contributo della Presidenza della Regione Lazio e presentati i tre nuovi CD prodotti dall’etichetta Tuscia in Jazz Live direttamente dal direttore artistico Mauro Dolci.
La serata, che è realizzata in collaborazione con Hammond Italia, continuerà dopo la cena con un grande concerto che vedrà come protagonisti star internazionali ed italiane del jazz. Il concerto che si chiama Funk It Up è un nuovo progetto del Tuscia in Jazz e dal quale il 18 luglio sarà registrato un nuovo disco. Protagonisti di questa band saranno: Il percussionista Karl Potter, la cantante Amana Melomè, il sax tenore Massimo Davola, il sax alto Roberto Rega, il chitarrista Francesco Mascio, l’hammondista Ivan Vicari, il bassista Enrico Mianulli ed il batterista Fabio Rotondo.
Il concerto, che sarà dedicato al funky, vedrà in scaletta pezzi originali della cantautrice Amana Melomè e standard rivisitati di Jimmy Smith e brani riarrangiati come Light My Fire, Crazy e Sunny solo per citarne alcuni. L’energia prodotta dalla sezione fiati e dalle sonorità dell’hammond e della chitarra renderà difficile restare fermi sulla sedia. La cornice del lago di Vico, il concerto sarà tenuto in riva la lago, e la cucina del Ristorante Fiorò faranno il resto. Durante la serata saranno inoltre presentati i nuovi sponsor tra cui la Grappa Zanin, il distillato più premiato d’Italia, che per l’occasione farà una degustazione del suo prodotto. Da quest’anno infatti la nota azienda sarà sponsor ufficiale della manifestazione e sarà presente con uno stand durante il festival a Soriano nel Cimino e nelle altre tappe del Tuscia in Jazz Festival.
Presenti alla serata anche altri festival come l'OJ Festival di Vasanello che da anni collabora con il Tuscia in Jazz e gestito dall'associazione Messico e Nuvole, anche quest’anno tutto dedicato al jazz italiano con artisti come Rea, Gatto, Pietropaoli, Montellanico, Mirabassi trio e Mariani quartet e sempre inserito nella spendida cornice di Piazza Ortacci nel borgo medievale di Vasanello. Il Vitorchiano Jazz Festival dell'associazione Montagna di Aravello da quest'anno entrato nel circuito del Tuscia in jazz. Il Tuscia Rock Festival, con la quale è nata una collaborazione d'intenti ed un rapporto di fiducia, che anche quest’anno porterà sulle coste della Tuscia artisti internazionali del Rock. Il Festival Multietnico di Cassino con cui il Tuscia in Jazz realizza dei progetti e concerti.
Quest'anno come d'abitudine il festival jazz della Tuscia porterà centinaia di musicisti da tutto il mondo ad invadere il territorio della provincia di Viterbo facendogli scoprire le bellezze architettoniche di città nobili come: Soriano nel Cimino, Nepi, Ronciglione, Vasanello e Vitorchiano. E' attraverso un circuito di oltre 150 concerti tra luglio ed agosto del tutti gratuiti, che il progetto aiuterà a valorizzare e far conoscere la provincia di Viterbo nella zona dei Cimini. Un cartellone ricco di star del jazz tra cui spiccano nomi come: Kenny Barron, Eddie Gomez, Bobby Watson, Ray Mantilla, Karl Potter, Kurt Rosenwinkel, Dado Moroni, Flavio Boltro, Tony Monaco, Eddy Palermo, Francisco Mela, Shawnn Monteiro, Edy Martinez, Amana Melomè, Giorgio Rosciglione e Gegè Munari. Attirerà nella zona dei Cimini innumerevoli appasionati della musica ad assistere a grandi concerti, resi più appetibili dall'entrata gratuita, svelando i segreti paesaggistici e naturalistici di una delle zone più belle d'Italia.
Www.tusciainjazz.it
FUNK IT UP
Karl Potter, è uno dei musicisti più attivi nel panorama della world music italiana, sia come solista e animatore di band di percussioni, sia in qualità di ricercato collaboratore di importanti artisti, ha studiato percussioni usate da vari generi musicali quali lo swing, il bebop, il jazz, il latin sound. Ha suonato con Herbie Hancock, Alphonso Johnson, Charlie Mingus, Dizzy Gillespie, Gato Barbieri e in Italia con Pino Daniele, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Banco del Mutuo Soccorso, U.F.J. Project (Urban Funky Jazz Project), PFM, James Senese.
Figlia d'arte e cantautrice, Amana Melomè fin da quando era bambina è stata avvolta da un pentagramma musicale come se fosse una coperta. Americana, nata in Germania Amana è la nipote di Jimmy Woode, musicista nell'orchestra di Duke Ellington. In Italia Amana esordisce con l'album "Indigo Red", dove sono presenti musicisti come Vinnie Colaiuta, Reggie Hamilton e distribuito dalla Irma Records, un armonioso intreccio di stili: dal Blues/Neo Soul al Funk, dal Jazz alla Bossa. Sonorità che porta e ha portato sui maggiori palchi della penisola: Napoli Jazz Festival, Milano Film Festival, Tuscia Jazz festival, Torre Alfina Blues Festival, solo per citarne alcuni.
Massimo Davola Inizia l’attività di jazzista in ottime formazioni di jazz tradizionali dirette da Lino Patruno e Carlo Loffredo. Nel 1997 incontra Romano Mussolini con il quale ha realizzato il progetto “Da Louis Armstrong a Charlie Parker” (insieme a Guido Pistocchi), con cui ha collaborato per quasi dieci anni in innumerevoli concerti sia in Italia che all’estero. Nel 2001 incide con Dario Rosciglione il progetto discografico “Jazbeat” prodotto dalla VIA VENETO JAZZ e LAB PROMOTION e che vede la collaborazione fra l'altro di Stefano Di Battista e Flavio Boltro. Il primo singolo estratto “Sing sing sing” viene scelto per lo spot Tim Alice ADSL con Cristian Vieri. I Jazbeat partecipano ad Umbria Jazz Estate 2003, Villa Celimontana, sono ospiti su RAI International, Rete ALLMUSIC, Radio 101, Radio Dimensione Suono etc. Massimo ha inoltre al suo attivo innumerevoli collaborazioni con grandi musicisti di jazz, fra i più importanti ricordiamo: Gianni Basso, Bob Mover, Gianni Sanjust, Valery Ponomarev, David “Bubba” Brooks, Bill Saxton Tom Kirkpatrick,  Bobby Durham, Evan Christopher,  Charles Davis, Dado Moroni, Henghel Gualdi, Jeremy Pelt, Franco Ambrosetti solo per citarne alcuni.
Roberto Rega da ventanni sulla scena jazzistica romana dotato di uno swing ed una conoscenza musicale incredibile è cresciuto a fianco del grande Massimo Urbani di cui era uno dei migliori amici. Nella sua lunga carriera ha suonato con: Bobby Durham, Massimo Urbani, George Garzone, Frank Tiberi, Giorgio Rosciglione, Gege Munari e Tony Formichella. In jam ha suonato anche con mostri sacri come Archie Shepp.
In Italia ci sono molti organisti jazz, più di quanti si possa immaginare. Tra loro, Ivan Vicari è un caso unico per stile e capacità di innovare il linguaggio dell’organo jazz. Romano, figlio d’arte (il padre è fisarmonicista e tastierista), come molti comincia a suonare rock, prima su organi combo, poi su un vecchio Hammond B3. Negli anni si perfezione sempre di più diventando uno dei più stimati hammondisti italiani. Vanta numerose collaborazioni tra cui quella decenale con Karl Potter.
Fabio Rotondo è un giovane di Cassino scoperto dal festival. Dotato di un energia incredibile ed un vero metronomo è uno delle più belle rivelazione scovate nella sua costante ricerca di nuovi talenti dal Tuscia in Jazz. Ha studiato sia da privato che nell’Università della Musica ha collaborato con importanti musicisti come Pippo Matino, Karl Potter ed altri.
Francesco Mascio straordinario chitarrista cresciuto con il bassista Pippo Matino collabora con importanti musicisti come Karl Potter, Tony Monaco, Amana Melomè. Ha studiato con i maggiori chitarristi del panorama italiano e suonato con artisti come Ray Mantilla e Bill Elder.
Enrico Mianulli contrabbassista e bassista tra i giovani musicisti viterbesi rappresenta uno dei migliori talenti degli ultimi anni. Cresciuto anche lui al Tuscia in jazz Festival dove ha studiato con mostri sacri come: Buster Williams, Eddie Gomez, Wayne Dockery, Giorgio Rosciglione, Kioschi Kitagawa, Curtis Lundy, Cameron Brown. Nel 2008 incide il suo primo disco come sidman con la grande cantante americana Shawnn Monteiro per l’etichetta Tuscia in Jazz Live. Ha suonato e collaborato con: Flavio Boltro, Massimo Davola, Bobby Durham, Amana Melomè e Eddy Palermo. In jam ha suonato con: Archie Shepp, Sonny Fortune, Tony Monaco, Terrel Stafford, Matt Wilson, Steve Grossman, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso ecc. ecc.
Nel concerto di apertura al Tuscia in Jazz festival 2009, che sarà registrato live, si aggiungeranno alla formazione Flavio Boltro alla tromba considerato uno dei maggiori trombettisti a livello mondiale ed il flautista Francesco Desiato direttore della Big band della Nato e che vanta collaborazioni con artisti come Ray Mantilla, Tony Monaco, Bill Elder, Eddie Martinez e lo stesso Boltro.


Ecco semifinalisti del Jimmy Woode Award 2009

Anche per il 2009 il Jimmy Woode Award promosso dal Tuscia in Jazz Festival e dalla Presidenza della Regione Lazio, in collaborazione con la famiglia del grande contrabbassista di Duke Ellington, si conferma come uno dei premi più ambiti del panorama jazzistico. L’importante giuria del premio e le conferme dei vincitori delle edizioni passate in altri premi e professionalmente, hanno permesso a questo premio di crescere in maniera esponenziale. Al Jimmy Woode Award nato nel 2006 per volere del direttore del Tuscia in Jazz Italo Leali e della figlia dell’artista Shawnn Monteiro, partecipano gruppi under 30 provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2008 infatti fu vinta dai tedeschi Fummq e i premi come solisti andarono per la maggior parte a giovani artisti stranieri (vedi albo d’oro su www.tusciainjazz.it).
La particolarità del premio sta nel fatto che in giuria non vi sono ne critici, ne produttori e ne discografici, ma solo musicisti affermati. Per il 2009 la giuria che decreterà i vincitori è composta da: Kenny Barron, Eddie Gomez, Bobby Watson, Ray Mantilla, Dado Moroni, Edy Martinez, Tony Monaco, Flavio Boltro, Giorgio Rosciglione, Gege Munari, Francisco Mela, Eddy Palermo, Karl Potter, Gege Telesforo, Samuele Cerri e Antonio Ciacca. A loro si aggiungono il direttore del festival Italo Leali, Amana Melomè cantautrice e nipote di Jimmy Woode, Mauro Dolci direttore artistico della Tuscia in Jazz Live Records, Giulio Vannini della Rat Pack Music ed i figli di Jimmy Woode la cantante Shawnn Monteiro, che preside anche la giuria, Deidra Woode e Patrick Woode.
Particolarmente difficile è stata in questa edizione la selezione dei 14 semifinalisti visto l’alto numero di iscrizioni pervenute.
“ Mai mi sarei aspettato – dichiara Italo Leali – una tale adesione e sviluppo di questo premio. Quando con Shawnn abbiamo deciso di dare vita a questo concorso eravamo convinti delle nostre buone intenzioni, ma di certo non immaginavamo una crescita cosi rapida. Un ringraziamento particolare poi lo devo alla nipote di Jimmy Woode la cantautrice Amana Melomè, che da un anno mi aiuta nella realizzazione del premio, ed al presidente della Regione Lazio Marrazzo che ci sostiene moralmente ed economicamente credendo in questo progetto. Attraverso il premio vogliamo aiutare tutti quei giovani e bravi musicisti che intraprendono questa professione, dandogli quel sostegno che purtroppo quasi sempre gli fanno mancare i loro colleghi più illustri e rinomati, preferendo affermati musicisti stranieri invece di investire su giovani talenti. Noi come festival ed attraverso la nostra etichetta vogliamo provare ad invertire questa tendenza utilizzando i giovani che scopriamo al festival nelle nostre produzioni discografiche a fianco di grandi nomi internazionali.”
I 14 semifinalisti che dal 19 al 25 luglio si contenderanno l’accesso alla finale del 02 agosto sono:
19 LUGLIO 2009 ORE 22.00
KARIM BLAL TRIO
IPOCONTRIO
20 LUGLIO 2009 ORE 22.00
THEA CRUDI
THE ESSENTIAL FEELING QUINTET
21 LUGLIO 2009 ORE 22.00
FRANCESCO FRATINI (TROMBA)
SANDRO SAVINO TRIO
22 LUGLIO 2009 ORE 22.00
I CRICKETS
STRANI POETI
23 LUGLIO 2009 ORE 22.00
LEONARDO CORRADI QUARTET
MAUNELE MORBIDINI QUARTET
24 LUGLIO 2009 ORE 22.00
TRABUCCO – CORDISCO QUARTET
INTRAVENUS (GRECIA)
25 LUGLIO 2009 ORE 22.00
GRACE KELLY (USA)
ISOLA JAZZ QUARTET


Funk Rock finale al Moody

Ieri sera c'era quell'atmosfera di quelle cose che stanno per finire e che il magone scende giù, ma l'adrenalina ha prevalso sulla tristezza (soprattutto nel Nino) quando il primo set è iniziato. Come annunciato ad aprire il live di Tony Levin Stick Men è stata Laurence Revey, che con la sua voce angelica e presa da un estasi empirica, ci ha deliziati con la sua voce angelico-elettronica, con sonorità sacre, un pò Tori Amos, un pò Enya, sconfinando addirittura in un'Ave Maria di Schubert versione accappella. Dopo la sua esibizione, dall'acqua Santa si è passati al diavolo, e cioè le sonorità sono diventate fortemente dure, passando dal funk al rock metal, con ricordi al passato di Tony verso gruppi o artisti per cui ha suonato e cioè Pink Floyd, King Crisom, Peter Gabriel, baipassando su sonorità molto Steve Gadd.
Ma si può dire che queste sonorità fanno parte ormai del DNA di Tony che con la complicità di Pat Mastellotto alla batteria con effetti elettronici a iosa e con l'aiuto di Michael Bernier all'altro stick, ci ha regalato come serata conclusiva, un sound inceccepibile, fatto di bravure di scale metriche, di sonorità fresche e sperimentali, ma soprattutto di esperienza da vendere.



LAURENCE REVEY apre il concerto del TONY LEVIN "stick men"

L'ultimo appuntamento della rassegna Lune...dì jazz del Moody jazz cafè, che avrà il suo epilogo il giorno lune...dì 25 Maggio con il grande concerto del TONY LEVIN "Stick Men" con Pat Mastelotto e Michael Bernier, sarà aperto (in entrambi gli spettacoli)  dall’esibizione della cantante svizzera LAURENCE REVEY che con il solo l’uso della sua splendida voce e di alcuni effetti darà vita a delle atmosfere suggestive e suadenti.

"La nuova voce scoperta da Hector Zazou". La voce in questione appartiene a Laurence Revey, la splendida cantante vallesana di Sierre che ha recentemente stregato il pubblico di Montreux con una mirabolante performance.

Laurence usa la parola come uno strumento, trasformando le varie emozioni, in suoni, a volte delicati, a volte rauco, integrandoli nella propria musica fino a far diventare musica e parole una cosa sola, creando quindi un’unica esperienza musicale. La cantante, originaria del Cantone Svizzero di Valais, ha lavorato con grandi produttori come Arto Lindsay (già produttore di David Byrne dei Talking Heads e Laurie Anderson), l’islandese Valgeir Sigurdsson (Bjork), Dr. Das (Asian Dub Foundation), Hector Zazou (Real World), e Bardi Johansson (Bang Gang). Le atmosfere sonore di Laurence Revey, spaziano tra l’elettrnica, il pop e il rock.

 La sua musica si ispira alle sonorità dei Goldfrapp, Massive Attack e a volte perfino a Kate Bush. La sua musica fa ponte tra le sonorità sperimentali dell’elettronica e la ricerca della semplicità musicale, un misto di gentilezza e passaggi che arrivano come graffi all’ascoltatore.


Young Jazz Festival '09 a Foligno

Breve presentazione: Nell’agosto del 2003 nella città di Foligno nasce l’Associazione Culturale In Blue, con lo scopo di promuovere manifestazioni culturali in ambito musicale con particolare attenzione alla ricerca e alla sperimentazione in ambito jazzistico.
Young Jazz patrocinato dal Comune di Foligno e dalla Regione Umbria è la manifestazione più importante che organizza l'associazione, un evento unico nel panorama jazzistico europeo e non solo, in quanto presenta nuove formazioni che stanno proponendosi in italia e all'estero, affermando una nuova linea di ricerca musicale; permette inoltre la realizzazione di progetti musicali che vedono la presenza di giovani musicisti accanto a nomi già affermati.
La manifestazione ha ricevuto fin dall'inzio la collaborazione della CAM Jazz, una delle più importanti etichette discografiche jazz del mondo e dal 2009 è patrocinata dal Festival Umbria Jazz.

Queste invece le date dei live:

LIBERORCHESTRA 28/5 h 21.00 Parco Fluviale Hoffman
MAGICABOOLA BRASS BAND 29/5 h 17.00 Centro Storico
GIORGIO FERRERA 4et 29/5 h 18.00 Ostello Gioventu'
CHANT TRIO 29/5 h 21.00 Ostello Gioventu'
SOUSAPHONIX 29/05 h 22.00 Ostello Gioventu'
JAM SESSION 29/5 h 23.00 Taverna Rione La Mora
MAGICABOOLA BRASS BAND 30/5 h 12.00 Centro Storico
MAGICABOOLA BRASS BAND 30/5 h 17.00 Centro Storico
DOC TRIO 30/5 h 18.00 Libreria Carnevali
SUN TRIO 30/5 h 21.00 Ostello Gioventu'
ROBERTO CECCHETTO DOWNTOWN TRIO 30/5 h 22.00 Ostello Gioventu'
JAM SESSION 30/5 h 23.00 Taverna Rione La Mora
LATO LATINO 31/5 h 17.30 Cantina Scacciadiavoli
MATMOS 31/5 h 22.00 Parco Fluviale Hoffman 10 euro
DANIELE TITTARELLI 4et 1/6 h 17.30 Ostello Gioventu'
SIGURTA'/CASAGRANDE Duo 1/6 h 21.00 Abside AuditoriumSan Domenico 5 euro*
CHRISTIAN WALLUMROD ENSEMBLE 1/6 h 22.00 Abside AuditoriumSan Domenico 5 euro*
JAM SESSION 1/6 h 23.00 Taverna Rione La Mora
RAFFAELE CASARANO & LOCOMOTIVE 2/6 h 18.00 Ostello Gioventu'
MORLA Duo 2/6 h 21.00 Corte di Palazzo Trinci 10 euro*
ENRICO RAVA SPECIAL EDITION 2/6 h 22.00 Corte di Palazzo Trinci 10 euro*
JAM SESSION 2/6 h 23.00 Taverna Rione La Mora
*BIGLIETTO VALIDO PER ENTRAMBI I CONCERTI
**IN CASO DI PIOGGIA I CONCERTI SI SVOLGERANNO ALL'AUDITORIUM SAN DOMENICO
***I BIGLIETTI DEGLI EVENTI A PAGAMENTO SI ACQUISTANO ALL'ENTRATO DEL CONCERTO DALLE h 20.00


IL GRANDE EVENTO: “Lune…dì jazz chiude la sua edizione 08-09 con il concerto evento dell’anno”

Dopo aver ospitato, durante gli otto mesi di programmazione, artisti di primo piano del panorama musicale mondiale come Lee Konitz, Steve Swallow, Frank Gambale, Alain Caron, Pete Levin, Jim Weider, Rodney Holmes, Jack Walrath, Eliot Zigmund, Chris Cheek, Adam Nussbaum e tanti altri, la rassegna Lune…dì jazz del Moody jazz cafè di Foggia, volge al termine (?) per la sua edizione 2008-2009 con il concerto-evento dell’anno.
La serie di concerti (ben 22) si chiuderà con la stessa formula con cui è iniziata: con tre vere stelle del firmamento musicale mondiale, che risplenderanno nella notte del 25 Maggio e daranno vita ad un doppio spettacolo, a cambio pubblico, che richiamerà appassionati e curiosi anche da altre regioni d’Italia.
Naturalmente lundì 25 maggio salirà sul palco Tony Levin, considerato il più grande bassista rock e pop al mondo. Le collaborazioni appena indicate sono solo una piccola parte degli oltre 400 dischi in cui Tony Levin ha prestato l’inconfondibile stile del suo basso (in allegato la biografia).
Sarà accompagnato in questo storico concerto, dal grande batterista - anch’egli membro della storica band dei King Crimson – PAT MASTELLOTTO e da MICHAEL BERNIER che, come Tony, suonerà lo “stick” in questo particolare progetto chiamato appunto “STICK MEN”.
Lo stick, di cui Levin è il più grande esponente al mondo, (a lui se ne deve l’evoluzione e la diffusione) è un particolare strumento musicale a corde creato da Emmett Chapman negli anni 70 che permette, utilizzando la tecnica del tapping, di usare in maniera indipendente entrambe le mani. Lo strumento standard utilizza 10 (anche 8 o 12 in alcuni casi) corde con una particolare accordatura dove la mano destra suona le 5 corde "melodiche" e la sinistra le 5 corde di basso. Per le sue caratteristiche potrebbe essere, superficialmente, considerato come una chitarra ed un basso uniti assieme.


MEDITERRANEO JAZZ FESTIVAL ISOLA D’ELBA

Sta avendo un successo degno di nota la partecipazione al CONTEST “MEDITERRANEO JAZZ FESTIVAL”, concorso dedicato ai migliori progetti musicali innovativi in ambito jazzistico e rivolto a talenti e gruppi emergenti, nell’incantevole cornice di Marciana Marina – Isola d’Elba.
Il concorso, inserito all’interno della programmazione del MEDITERRANEO JAZZ FESTIVAL, previsto dal 6 al 11 Luglio in P.zza della Chiesa a Marciana Marina, è organizzato dal consorzio L’Elbavoglio e realizzato grazie al sostegno e contributo delle istituzioni, sponsor privati e consorzi turistici.
A conferma del grande interesse suscitato dall’evento le numerose richieste di partecipazione al concorso giunte finora: è stato questo il motivo che ha spinto gli organizzatori a prolungare i termini di scadenza per le iscrizioni fino al 10 Giugno.
Il concorso, che si svolgerà dal 24 Giugno al 5 Luglio a Marciana Marina, sotto la direzione artistica di Luigi Campoccia, è totalmente gratuito e aperto a tutte le formazioni musicali attive sia in Italia che all'estero, senza limiti di età, indipendenti o legate a Scuole di Musica o Istituti di Formazione musicale operanti sul territorio.
La giuria, presieduta da Franco Caroni, direttore dell’Accademia Siena Jazz, e composta da Luigi Campoccia, Ettore Fioravanti, Alceste Ayroldi e Francesco Martinelli e Luciano Vanni, direttore di JAZZIT, decreterà in autonomia.
I primi tre classificati riceveranno un premio in denaro. La giuria decreterà inoltre il miglior solista dell’intera manifestazione, e lo premierà con una Borsa di Studio per partecipare all’edizione del 2010 e ai prestigiosi seminari di Siena Jazz.
Il bando e il modulo di adesione del concorso sono visionabili sul sito www.elbamjf.org


L'Eclettico, il Saggio e il Distinto

Di chi stiamo parlando? Ma naturalmente del trio che ci ha deliziati ieri sera al Moddy, in una serata in cui gli abbonati (e solo quelli) sono stati un pò latitanti, ma sicuramente hanno perso qualcosa di importante. Importante nel talento degli artisti che hanno suonato ieri sera e cioè giovanni Mazzarino, Steve Swallow e Adam Nussbaum, che naturalmente ci hanno dato doi di talento puro, ma anche per la loro simpatia. A cominciare da Adam Nussbaum, una vera macchietta (vedi foto su Facebook Eugenio Levi o su www.myspace.com/eugeniolevi) che con le sue gag ci ha divertiti tutti, per poi scatenarsi sul suo strumento per tutta la serata, per poi passare al talento puro di Giovanni Mazzarino e per finire alla non più freschezza del maestro Steve Swallow, che (da musicista modestamente parlando) ha avuto qualche sbavatura sugli accordi (forse anche a causa non solo dell'età, ma non riusciva a leggere a causa degli occhiali, lo spartito).
Nel contesto, penultimo appuntamento per la rassegna del Moody Jazz Cafè all'altezza delle aspettative.


Steve SWALLOW, Adam NUSSBAUM e Giovanni MAZZARINO al Moody Jazz Cafè

Lune…dì 11 Maggio e martedì 12, due giorni di grande musica che rappresenteranno il penultimo appuntamento dell’edizione 2008-2009 della rassegna Lune…dì jazz del Moody jazz cafè.
Steve SWALLOW, Adam NUSSBAUM e Giovanni MAZZARINO, saranno gli straordinari musicisti del concerto dell’11 Maggio c/o Moody jazz cafè.
Seguirà, il giorno successivo martedì 12, il prestigioso Corso di Perfezionamento Musicale “L’Arte del Jazz” che i tre musicisti terranno, per gli allievi che vorranno iscriversi, c/o il Teatro Regio di Capitanata di Foggia (scheda d’iscrizione e programma del corso in allegato). Il Corso sarà a numero chiuso.
Due storici eventi con due musicisti come Swallow e Nussbaum che sono già iscritti tra i protagonisti delle pagine più importanti della storia del jazz, con loro Giovanni Mazzarino, uno tra i migliori pianisti italiani e dei più ricercati dai grandi musicisti americani, che sbarcano nel nostro paese, per le sua versatilità e per le sue apprezzatissime capacità musicali. Naturalemte come di consueto, il giorno dopo alle 20,30 all'interno di Basement Jazz lo speciale della serata.


Il live Franco-italiano che sa tanto di ensamble

Ieri al Teatro del Fuoco il trio italo-francese composto da Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Gatto alla batteria ed Emmanuel Bex alla Hammond, ci ha regalato, nella serata conclusiva di "Assieme nel Fuoco", un live d'eccezione. Erano presenti in molti e sono rimasti sicuramente estasiati dall'eleganza della Hammond di Bex che sa tanto di disco in vinile graffiato, che ricorda molto gli anni addietro. Una serata elegante come quando metti il vestito nuovo e vuoi farlo vedere a tutti, con tracce bebop e hardbop alternate da brani tradizionali e sintetizzatori vocali. Nel complesso una buona riuscita di tutte e tre le serate suonate al Teatro del Fuoco ed un arrivederci a presto per altre serate.


Le rotte della musica, i suoni del mediterraneo

Il Mediterraneo raccontato attraverso le parole dei musicisti. Ottanta protagonisti della vita musicale di una regione ampia, attraversata da suoni e ritmi di ogni provenienza, colorata da strumenti dalle mille voci. Paolo Fresu, Riccardo Tesi, Akim El Sikameya, Abaji, Franco Cerri, Perico Sambeat, Ivo Martins, Maria Pia De Vito, Baldo Martinez, Gianluigi Trovesi, Ziga Koritnik, Bojan Z e molti altri dipingono un affresco pulsante e vivo, sempre cangiante. Fabio Ciminiera ha messo in evidenza gli incontri e le influenze di artisti che hanno attraversato, nelle espressioni e nelle esperienze, il confine imposto dal mare e dalle proprie tradizioni, senza rinnegarle, per dare vita a sonorità intriganti.
Il jazz e l'improvvisazione sono il filo conduttore de Le rotte della musica, un viaggio illustrato dalle fotografie di Andrea Buccella. Il libro, pubblicato da Ianieri Edizioni, sarà in libreria a partire dal prossimo mese di maggio.


emmanuel BEX – fabio ZEPPETELLA – roberto GATTO

Giovedì 7 maggio ore 21,30, terzo e ultimo appuntamento per la mini rassegna musicale "Assieme nel Fuoco" organizzata dalla Provincia di Foggia in collaborazione  con l'Associazione Culturale Assieme.
Dopo aver ospitato nei primi due spettacoli le sonorità raffinate e coinvolgenti della coppia musicale più celebre al mondo, TUCK & PATTI e della rivelazione della scena musicale argentina, gli  ACA SECA trio, il palco del teatro foggiano si prepara ad accogliere il groove trascinante dell’organ trio italo-francese composto da Emmanuel Bex all’organo Hammond, Fabio Zeppetella alla chitarra e Roberto Gatto alla batteria.


1° maggio all'insegna del Latin-Jazz annullato

Il primo maggio c'era attesa per il live del Moody ma per colpa degli artisti è stato annullato. Venerdì 1° maggio infatti erano di scena al Moody il grande Renè Toledo alla chitarra, Angelo Trabucco al piano, Alfredo Paixao al basso e Israel Varela alla batteria. La grande musica nell'incontro tra Moody Jazz Cafè, Basement Jazz e Radioerre.


Il grande saggio ci regala l'ennesima perla

Ieri in albergo prima dell'intervista aleggiava un'aria di best seller quasi da inchino per la presenza di una delle ultime stelle del grande jazz mondiale. Lee nei suoi 82 anni è stato molto disponibile, anche se stanco, a fare due chiacchiere con noi (le ascolterete questa sera all'interno di Basement Jazz alle 20,30), e tra un pò di pause e qualche sbuffo per i flash, ci ha regalato piccole frasi. Arrivati al Moody, con molta flemma si è messo a suo agio e subito pronto, ha cominciato il live con dei grandi classici jazz suonato dal suo magico sax contralto aiutato dal giovane trio francese composto da Chris Jennings, Patrick Goraguer e dal nostro (trapiantato a Parigi) Giovanni Ceccarelli,nonchè leader del gruppo e amico di Lee. Il pubblico sin dall'inizio è stato rispettoso e attento al maestro, regalandogli alla fine il grande applauso che si è pienamente meritato.


Mor Karbasi al "Pescara di Note"

Giovedì 23 aprile all'Ento Music di Pescara per la rassegna "Pescara di Note" sarà di scena Mor Karbasi, cantante israeliana residente a Londra e considerata l'erede di Noa. Il giornale "The Guardian" l'ha decretata come una delle grandi giovani dive della scena musicale internazionale.


Novità discografiche dalla Tuscia in Jazz

La Tuscia in Jazz Live, etichetta della MMC Edizioni e collegata al Tuscia in Jazz Festival, ha appena pubblicato due nuovi CD. Hammond Organ Trio guest Fabrizio Bosso e Giorgio Rosciglione Trribute to "Duke". Nell'allegato troverete un com. stampa ed i jpg di questi due nuovi progetti dell'etichetta del festival. Con queste due nuove uscite la Tuscia in Jazz Live arriva a pubblicare in soli 8 mesi già 5 CD. Di prossima uscita il tributo al Latin Jazz con Ray Mantilla Space Station ed in cantiere per l'estate 2009 la registrazione di altri 3 live con big internazionali come leader. Per ulteriori info potete contattarci al 338 6642749. Certi che ci darete spazio sui vostri media cogliamo l'occasione per porgervi distinti saluti. Italo Leali direttore Tuscia in Jazz Festival Mauro Dolci Tuscia in Jazz Live Luciano Colelli MMC Edizioni 


Lune...dì jazz al Moody Jazz Cafè Lee Konitz trio

Lune…dì 20 Aprile il palco del Moody jazz cafè sarà onorato di ospitare in una delle sole tre date italiane (unica al sud Italia) una delle ultime leggende viventi della musica Jazz, il grande sassofonista americano LEE KONITZ. Ad accompagnarlo in questo concerto, che si preannuncia storico per la città di Foggia, sarà il trio francese del pianista GIOVANNI CECCARELLI completato dal contrabbassista CHRIS JENNINGS e dal batterista PATRICK GORAGUER.

Naturalmente noi saremo lì, e come di consueto il giorno dopo il live manderemo uno speciale a lui dedicato.


Argentini si, ma tanto brasiliani

Stiamo parlando ovviamente degli Aca Seca, che giovedì sera ci hanno deliziato con sonorità latin-jazz degne di nota. Juan Quintero, giovanissimo ma preparatissimo nel suonare la sua chitarra ed esporre i brani con uno spagnolo maccheronico. Andrès Beeuwsaert, il tastierista, molto tecnico e forsa il più serioso, e per finire Mariano Cantero, batteria e percussioni, che ci ha regalato con i suoi molteplici strumenti delle atmosfere tanto brasiliane ma anche tanto Pat Metheny, visto che tra l'altro aprono i suoi concerti. Ma chi li ha scoperti in giro per il mondo è stao un foggiano DOC e cioè Gegè Telesforo che ci ha mandato anche i suoi auguri per le festività pasquali.
Nel complesso il trio sa usare sia la voce che gli strumenti. Un solo voto. Degni di nota....  


Latin Jazz al Teatro del Fuoco

Giovedì 9 aprile al teatro del Fuoco, saranno di scena gli ACA SECA trio argentino composto da Juan Quintero voce e chitarra, Andres Beeuwsaert piano e Mariano Cantero batteria e percussioni. Il trio ci impreziosirà con melodie latin-jazz e non come si pensa (solo perchè argentini) tango. L'evento fa parte della rassegna "Assieme nel Fuoco" che si concluderà giovedì 7 maggio con un altro trio composto da Bex-Zeppetella-Gatto


Rock, blues, funk. Ma quanto sound!

Ieri sera al Moody è andato di scena una delle più grandi band funk-rock del mondo, capitanate da Jim Weider. Ma andiamo con ordine.
Prima del live Jim si è prestato alle nostre domande, grazie anche all'ausilio di Gianni di Carlo, management italiano, che è stato molto disponibile e simpatico. Per quanto riguarda Jim, ha risposto alle domande (lo speciale andrà in onda martedì 7 alle 20,33 qui su Radioerre) con quella sicurezza e calma che solo i grandi nomi sanno fare. Prima del live, come supporto al gruppo si è esibita Virginia Splendore con il suo Stick, strumento mix tra chitarra e basso (10 corde queelo usato), che ha suonato brani dal suo ultimo lavoro che potrete ascoltare in Basement Jazz. Subito dopo la performance del gruppo con grandi assoli, ma soprattutto con l'esperienza di musicisti che si conoscono a memoria e non ne sbagliano una. Il pubblico era esaltato dal live fino a fine concerto, lasciando, quella dose di adrenalina che sicuramente ha lasciato in bianco molti nella notte...


Scade il 30 maggio l’iscrizione al Jimmy Woode Award 2009

Il 30 maggio scadrà il bando per la partecipazione al Jimmy Woode Award 2009. Il premio, promosso dal Tuscia in Jazz Festival e dalla Presidenza della Regione Lazio, è dedicato alla memoria del grande contrabbassista Jimmy Woode. Musicista nell'orchestra di Duke Ellington, ha suonato con artisti del calibro di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Dizzie Gillespie. Da quattro anni il Tuscia in Jazz Festival in collaborazione con la famiglia dello scomparso contrabbassista realizzano questo premio dedicato alle band ed i solisti under 30. L’iscrizione al premio è totalmente gratuita. L’importanza del premio sta nel fatto che si tratta di un vero evento internazionale a cui partecipano giovani provenienti da tutta Europa e non solo. I vincitori dell’edizione 2008 infatti sono i tedeschi FUMMQ come band, il serbo Valdimir Kostadinovich come miglior batterista, la francese Chloe Cailleton miglior voce, Francesco Marziani come miglior pianista, il tedesco Vitality Zolotov miglior chitarrista, il serbo Fedor Rusuk miglior contrabbassista e il tedesco Magnus Mehl come miglior sax. Il premio speciale Sandro Verzari come miglior trombettista è invece andato per il secondo anno consecutivo a Mirco Rubegni. Dal Jimmy Woode Award sono usciti importanti nuove realtà del jazz italiano come: Elio Coppola, Domenico Sanna, Andrea Rea, Mirco Rubegni, Marco Bardoscia solo per citarne alcuni. Molti di questi giovani sono poi stati inseriti dal festival in prestigiose produzioni musicali dell’etichetta Tuscia in Jazz Live con artisti come: Rick Margitza, Ray Mantilla, Shawnn Monteiro, Tony Monaco, Flavio Boltro, Karl Potter e Francisco Mela. Il premio che si terrà nell’ambito del Tuscia in Jazz dal 19 luglio al 2 agosto vede in giuria artisti internazionali come: Kenny Barron, Bobby Watson, Kurt Rosenwinkel, Ray Mantilla, Eddie Gomez, Giorgio Rosciglione, Francisco Mela, Gege Munari, Flavio Boltro, Dado Moroni, Edy Martinez e Karl Potter. Il direttore del Festival Italo Leali e la famiglia di Jimmy Woode: i figli Shawnn Monteiro, Patrick Woode, Deirdre Woode e la nipote Amana Melomè. In premio oltre ai seminari del Tuscia in Jazz del valore di euro 400,00 l’uno, euro 1.000,00 per i vincitori e la possibilità di essere inseriti nelle registrazioni dell’etichetta Tuscia in Jazz Live al fianco di artisti internazionali. Il bando del premio è visionabile all’indirizzo http://www.tusciainjazz.it/it/bando-di-concorso.html
Mentre all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=CYRKJWTs-mo si può vedere il video promo del premio.


Tuck & Patti al Teatro del Fuoco

Mercoledì 1° aprile presso il Teatro del Fuoco saranno di scena Tuck & Patti. Non è un pesce d'aprile, saranno proprio loro, il duo composto da Tuck Andress, grandissino chitarrista jazz, ma non solo che ha suonato e composto con e per i migliori musicisti di tutto il mondo, con quelle sonorità morbide che solo Tuck ci sà regalare. Come di consueto sarà in compagnia di sua moglie Patti che con la sua voce calda completa il duo arricchendolo di swing e atmosfere sognanti


Hamilton De Holanda a "Pescara di Note"

Hamilton De Holanda sarà il prossimo artista al "Pescara di Note" che sarà in compagnia di Gabriel Grossi, Daniel Santiago, Andrè Vasconcellos e Marcio Bahia il 24 marzo a Pescara presso l'Auditorium Flaiano. Hamilton è il degno succesore di Nascimento, e Macedo. Stà rivoluzionando lo strumento che da noi è nato nel napoletano e cioè il mandolino, aggiungendo 2 corde in più alle 8 consentite e con sonorità brasiliane, arricchendolo di polifonia e suoni tribali


Pierluigi Balducci Small Ensamble al Non Solo Jazz

Sabato 21 marzo persso l'Associazione Culturale "Non Solo Jazz " è di scena Pierluigi Balducci Small Ensamble, nella rassegna dedicata ai pugliesi DOC. Sarà accompagnato da Leo Gadaleta al violino, Gianni Iorio al bandoneon e Antonio Tosques alla chitarra. Le corde di un basso che raccontano lo stupore del mondo.
Accade in "Stupor mundi", l'ultimo lavoro di Pierluigi Balducci, jazzista coratino ed internazionale allo stesso tempo, Edito da "Dodicilune" di Lecce.


In Spirit Of Mingus

Ieri seri al Moody c'era il pienone, per un artista che nella scena è uno dei mostri sacri viventi. E si viventi perchè la maggior parte dei grandi musicisti con cui ha suonato nella sua vita artistica, non ci sono più. A cominciare proprio da Charles Mingus ha cui ha dato omaggio ieri sera con l'apporto della Jazz Orchestra of Mingus composta da Abraham Burton (sassofono), Orrin Evans (pianoforte), Boris Kozlov (contrabbasso) e Donald Edwards (batteria). Mentre, appunto, i musicisti con cui suonava, non hanno mai suonato con Mingus, ma solo appreso, lui, ha suonato e risuonato con questo grande maestro, ma dicevamo anche con altri mostri sacri come Miles Davis, QUincy Jones, Elvis Costello, Bobby Watson e con gran parte della Motown, etichetta storica degli anni 60/80.
Ma torniamo a ieri. Dopo un veloce sound-check e una intervista a noi rilasciata che troverete a giorni sul nostro sito www.radioerre.com/freesoul, Jack a fine cena dopo un breve riposino ha provato nei "camerini" ancora qualche brano insieme ai suoi sideman. Alle 22,49 (come ama riferire El Nino) subito grandi classici di Mingus per poi sforare anche in suoi brani, con l'aiuto di grandi accompagnatori, che, messi insieme formano veramente una grande band. Non hanno lasciato nulla di intentato. Precisi, puliti nelle sonorità, grande jazz classico ma anche moderno, con un mix che solo i grandi musicisti jazz ci sanno regalare. Alla prossima, il 1° aprile, quando cioè avremo la grande fortuna di poter incotrare due mostri sacri come Tuck & Patti.


Masterclass 2009: le iscrizioni al Tuscia in Jazz

A quattro mesi dall’inizio della Tuscia in Jazz Masterclass 2009, che si terrà dal 27 luglio al 02 agosto nella città di Soriano nel Cimino VT, già oltre ottanta persone si sono iscritti al seminario del festival dei Cimini. Una parata di star mondiali saranno gli insegnanti di questa edizione 2009 della masterclass tra essi: Kenny Barron al piano insieme a Dado Moroni, Bobby Watson per il sax, Eddie Gomez per il contrabbasso, Flavio Boltro alla tromba, Tony Monaco all’Hammond, Kurt Rosenwinkel alla chitarra, Shawnn Monteiro e Amana Melomè alla voce, Ray Mantilla e Edy Martinez al latin jazz, Karl Potter alle percussioni e Francisco Mela alla batteria. Con loro ci saranno anche come ospiti fissi per l’intera durata del seminario i bassisti Kioschi Kitagawa, Nat Reeves e Giorgio Rosciglione, il batterista Gege Munari e molti altri artisti italiani. Il successo delle adesioni aumentate del 35% in questa edizione, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, è probabilmente dovuto alla grandezza degli artisti sopracitati. La provenienza degli allievi da: Usa, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Israele, Serbia, Croazia, Scozia, Tunisia, Romania, Inghilterra, Belgio, Polonia e Italia fanno di questo seminario un evento internazionale. Da anni metà ambita da professionisti e non rappresenta uno dei seminari più importanti del panorama italiano. Aperti a tutti senza limiti di livello ne esami di entrata, rappresentano un alto momento di formazione per i musicisti. Negli ultimi anni dalla Tuscia in Jazz Masterclass e dal Jimmy Woode Award sono usciti i migliori nuovi talenti del panorama italiano ed alcuni di loro, che oggi collaborano con grandi artisti come: Benny Golson, Fabrizio Bosso, Tony Monaco, Shawnn Monteiro, Rick Margitza solo per citarne alcuni, sono stati poi inseriti dal festival nelle produzioni discografiche dell’etichetta Tuscia in Jazz Live. Il Tuscia in Jazz attraverso la masterclass ed il premio dedicato al grande contrabbassista Jimmy Woode, si propone proprio la valorizzazione ed il lancio di giovani musicisti sulla scena nazionale ed internazionale. Per molti di loro infatti l’organizzazione del festival si occupa anche del booking. Quello che rende questi semianri unici è l’aria che si respira. Decisamente informali, per volere dello stesso direttore del festival Italo Leali, fanno vivere ai partecipanti momenti indimenticabili. E’ infatti all’ordine del giorno per gli allievi mangiare e suonare in jam session con i loro insegnanti, quegli artisti che per loro rappresentano un mito ed un punto di riferimento nella carriera. Le giornate si articolano con lezioni di strumento e musica d’insieme nel pomeriggio, jam session all’ora di cena e la notte e con i bellissimi concerti, che ricordiamo tutti gratuiti, che si tengono la sera dalle 22. Una vera e propria full immersion in cui perdersi rapiti dall’incredibile musica eseguita dagli artisti internazionali sopracitati e dai partecipanti alla masterclass. Un esperienza unica ed imperdibile che fa di questo festival e dei suoi seminari uno degli eventi più ambiti dagli amanti di questa musica.
Inoltre i costi contenuti per l’iscrizione e l’alloggio permettono a chiunque di partecipare. Il festival per venire incontro ai giovani permette iscrizioni scontate fino ad aprile (vedi www.tusciainjazz.it ) e convenzioni con Hotel e strutture ricettive della zona.
La magia della musica poi fa tutto il resto.
Info www.tusciainjazz.it telefono 338 6642749.


Sabato 24 marzo al Non Solo Jazz Giuseppe Del Re 4tet

"Cole Porter - the beat of a yearning desire" è un progetto dedicato alla musica di Cole Porter, forse il più grande songwriter del XX secolo.
Reinterpretato e rivisitato in chiave jazzistica tale progetto è la naturale maturazione di un processo di analisi e amore verso la musica di Porter, così carica di energia e passionale desiderio tale da vincere il segno del tempo. Da sempre affascinato dal mondo della canzone d’autore e dalla tradizione dei più significativi songwriters, Giuseppe Del re nel corso degli ultimi due anni ha approfondito alcuni degli aspetti stilistici e compositivi della musica e dei testi di Porter portando a maturazione un saggio – di prossima pubblicazione - inerente al tema del “desiderio”, denominatore assoluto delle composizioni di Porter, tema onnipresente in ogni suo verso, eppure tanto difficile da poter rinchiudere in un significato univoco o in una qualsiasi definizione. Delre, accompagnato da musicisti di consolidata esperienza e grande valenza artistica (Marco Contardi al piano, Camillo Pace al contrabbasso, Pierluigi Villani alla batteria), ha selezionato alcuni tra i brani più noti e significativi dello sterminato repertorio di Porter, tra questi: Night And Day, I’ve Got You Under My Skin, So In Love, I Get A Kick Out Of You, Love For Sale. Tutto questo presso l'Associazione Culturale "Non Solo Jazz" sabato 24 marzo


Lune..di Jazz al Moody Jazz Cafè Jack Walrath

Lunedi 26 marzo al Moody Jazz Cafè ancora unica data al centro-sud per il possimo prestigioso concerto/evento di Lune…dì jazz al Moody jazz cafè.
Jack Walrath, considerato come uno dei migliori trombettisti al mondo, crea per questo tour una super band con i migliori talenti della East Coast statunitense per un concerto tributo a colui di cui Walrath fu uno degli elementi fondamentali dell’orchestra da lui diretta, Charles Mingus.
Il quintetto è composto da: Jack Walrath (tromba), Abraham Burton (sassofono), Orrin Evans (pianoforte), Boris Kozlov (contrabbasso) e Donald Edwards (batteria).


E' on-line il n° 26 di Basement Magazine

E' on-line il numero di febbraio-marzo di Basement magazine, il mensile dedicato alla black music on-line e gratuito per tutti noi.
Questo mese in copertina Ghemon Scienz, mentre per le interviste sono da segnalare: quella di Ghemon appunto oltre a quelle di Ill Bill, Alana Weaver, La Miss, Onra e tante altre. Novità invece Christina Milian, Nas e Damian Marley. www.basementmag.it


Miles Davis rivive al Moody Jazz

Sembrava dovesse piovere venerdì al Moody, ma tutto è andato per il verso giusto (a parte forse qualche ritardo).
Si attendeva il gruppo alle 18,30 per il sound-check, ma come al solito gli artisti sono artisti e, il ritardo è nel loro DNA. Quindi sono arrivati alle 19,45 e di fretta e furia hanno cominciato a strimpellare qualcosa. Il primo è stato Giovanni Ciccarelli al piano che cercava di accordarlo, mentre Piero Delle Monache scherzava con Andy Gravish. Francesc e gli altri erano più tesi ma poi subito al lavoro.
Alla fine si è aggiunto dopo il sound-check a cena anche Walter Mauro che avrebbe presentato il libro "Miles & Juliette", visto che tra l'altro la serata era dedicata al maestro della tromba Miles Davis. Il gruppo, un 6tet progrezz, così chiamato per l'occasione era composto dalla guest star Andy Gravish alla tromba, Francesco Diodati alla chitarra, Piero Delle Monache al sax, Giovanni Ceccarelli al piano, Alessandro Paleternesi alla batteria e Matteo Bortone al contrabasso. Dopo cena, come di consueto le interviste, dove ho trovato tutti disponibili e scherzosi. Ho cominciato con Francesco che mi ha parlato della sua storia musicale, con una timidezza che solo i grandi musicisti sanno raccontare, non mitizzando la sua vita e non intervenendo nell'esposizione delle domande. Subito dopo quattro risate con Andy in albergo, con quel suo misto italo-americano (di moglie italiana), che mi ha parlato della sua lunga carriera con la spontaneità di uno alle prime armi e con il sorriso sulle labbra. Poi Piero, che mi ha parlato anche degli A24, gruppo formato da lui, Francesco e da altri 2 musicisti. Registrato in Abbruzzo nel 2006-07 e che, all'interno vede anche i saluti a un certo Fabio Ciminiera, che credo conosco, o no!?!(battuta)
Ma veniamo per finire alla serata.
E' iniziato tutto alle 22.43 come ama Nino, con un monologo tratto dal libro di Walter Mauro sopra citato, per poi passare alle sonorità jazz del sestetto alle 23,14 minuto più minuto meno. Grandi successi di Davi reinterpretati con maestria dal sestetto con assoli di Gravish e Delle Monache, ma anche pezzi dello stesso Delle Monache e di Diodati.
Grande jazz come al solito tra le mura del Moody e grandi uomini soprattutto a suonare.


Pasquale Bardaro 4tet al Non Solo Jazz

La nuova stella del vibrafono in Italia Pasquale Bardaro, diviso fra le opposte influenze di Bobby Hutcherson e Gary Burton, riunisce un gruppo stellare con tre artisti pugliesi come Gaetano Partipilo, Gianluca Petrella e Mirko Signorile. Swing, composizioni originali e due temi che hanno fatto la storia del jazz contemporaneo (King Korn di Carla Bley e Invisible di Ornette Coleman).
Sabato 28 Febbraio al Non Solo Jazz


Venerdì jazz progrezz al Moody Jazz Cafè

Venerdì 27 febbraio al Moody Jazz Cafè di via Nedo Nadi, tributo del sestetto musicale Diodati/Delle Monache con ospite speciale il trombettista americano Andy Gravish che renderà omaggio a Miles Davis per poi passare nella seconda parte del concerto alle loro composizioni originali. Il sestetto, il cui concerto rientra nella programmazione di Lune…dì jazz ed esattamente nell’iniziativa “Progezz” (che promuove giovani musicisti con progetti originali), è composto da Andy Gravish (tromba e flicorno) Piero Delle Monache (sax tenore), Francesco Diodati (chitarra), Giovanni Ceccarelli (pianoforte),  Matteo Bortone (contrabbasso) e Alessandro Paternesi (batteria).
Intervisteremo come di consueto gli artisti e manderemo lo speciale lunedì 2 marzo all'interno di Basement Jazz.


Miguel Zenon il "popolare"

Ieri sera al Non Solo Jazz si è esibito sul palco uno dei più giovani e importanti sassofonisti del mondo e cioè Miguel Zenon che con il suo sax contralto ha dato al pubblico presente una nozione di quanto, anche se giovani, si possa essere anche grandi. Miguel era in quartetto (ormai noto ai più), composto, oltre che da lui da Luis Perdomo al piano, Hans Glawishnig al contrabbasso e Henry Cole alla batteria. Gruppo omogeneo che suona ormai da molti anni insieme. Facendo un pò di cronostoria, Miguel mi ha detto che ha conosciuto prima Luis e Hans alla Manhattan School di New York, mentre Henry, che è portoricano come lui, ha raggiunto Miguel nella Grande Mela poco dopo.
Miguel mi ha confessato che sin da bambino ha creduto in quello che faceva. Bambino prodigio da subito verso il sax, nato e cresciuto a San Juan (Portorico), si è laureato alla famosa Berkley School di Boston (mecca dei jazzisti), per poi trasfersi stabilmente a New York, spostandosi spesso a San Francisco, dove è membro della SF Jazz Collective insieme a nomi come Joshua Redman e Joe Lovano. Mi ha spiegato che la SF è nata dal Festival Jazz di San Francisco ed è quindi una sua costola, ma è soprattutto un collettivo di artisti che si differenzia dalla Lincoln di Marsalis per due motivi. Il primo è che nel loro collettivo non esiste un leader ed il secondo che la SF è un laboratorio con sonorità molto più fresche, più moderne, con varie sperimentazioni e fusioni che poi vengono espresse, appunto nel festival. Ma torniamo a ieri.
La serata è stata condita da varie tracce concepite dai suoi quattro lavori, ma anche da arrangiamenti creati molto di recente che faranno parte del suo prossimo lavoro, spaziando anche sulle sonorità popolari latino-americane con omaggi ad Ermeto Pascal. ma soprattutto la sua tenacia, la sua grande passione, il suo modo di scatenarsi sul palco, che ha convinto un pubblico alla fine entusiasta. Giovani, fresche, come dicevamo anche prima, le sue sonorità, ma anche molto solari, per un'artista che di strada ne ha fatta tanta, ma che ne farà molta altra ancora.


The drum-man in the city

Il batterista per eccellenza è lui. Stiamo parlando naturalmente di Eliot Zigmund che ieri con il suo Planet Four ci ha deliziato con la sua grande musica. Ma facciamo un salto indietro. Ieri mattina tutto lo staff era qui in radio per rilasciarci un'intervista che andrà in onda questa sera alle 20,30 all'interno di Basement Jazz. Forse sarò prosaico, ma l'umiltà degli artisti americani è unica. Unica perchè nella loro grandezza sanno essere persone molto umili, e ringraziare loro di essere venuti e non noi di avere avuto di co-tanta grazia. Uomo umile, Eliot, come dicevamo, ma grande conoscitore della musica jazz, avendo suonato insieme a Bill Evans e Michel Petrucciani, ma anche con altri grandi nomi, tanto da avere una carriera di ben 40 anni alle spalle. Ieri sera prima del concerto sia Eliot, che Frank, Chris e Lorenzo sono stati come di consueto a tavola con noi e nel chiacchierare ho scoperto quanto fossero disponibili tutti. Ma durante il concerto che hanno espresso la loro grande esperienza su basi dello stesso Evans e di Pterucciani ma anche su tracce dello stesso Zigmund. Alla fine grande jazz per palati fini.


DONATI a Radioerre

Mercoledì 18 febbraio all'interno di Basemenet Jazz intervisteremo Rinaldo Donati, uno dei più conosciuti compositori di musica lounge, ambient e chill-out. Il suo è un percorso trasversale che costeggia la musica brasiliana e il jazz, le sonorità tribali e l'elettronica, le suggestioni della danza e delle arti visive.
Un animo da esploratore "salgariano" nella cui musica convivono un raffinato impressionismo e un gusto innato per lo spazio. Musicista e compositore, si dedica anche a progetti di fusione fra musica e danza contemporanea. Il suo ultimo lavoro "Mundo Simples" è già in onda nel nostro programma, ma per conoscere l'artista vi invitiamo a seguirci mercoledì sera. Per maggiori informazioni è attivo il suo myspace www.myspace.com/rinaldodonati


MIGUEL ZENON QUARTET al Non Solo Jazz

Mercoledì 18 febbraio al Non solo Jazz sarà di scena uno giovani sassofonisti di miglior talento a livello mondiale stiamo parlando di Miguel Zenòn che sarà accompagnato da Luis Perdomo al Piano, Hans Glawischnig al Contrabbasso e Henry Cole alla Batteria. Naturalmente effetueremo un'intervista che sarà trasmessa il giorno dopo in basement jazz alle 20,30. Ma ora conosciamo meglio Miguel.
Nato a Porto Rico, e residente da diversi anni a New York, ha realizzato negli ultimi anni una serie di incisioni che hanno ottenuto ampi consensi di critica e di pubblico e guadagnato diversi prestigiosi riconoscimenti, contribuendo alla sua affermazione sulla scena USA.
Musicista di solida preparazione e di notevoli risorse tecniche ed espressive, Zenòn è un solista efficace e dinamico perfettamente a suo agio nel linguaggio del jazz contemporaneo, oltre che un musicista impegnato in una ricerca tesa a fondere il suo campo musicale elettivo, il jazz, con le proprie radici portoricane, riuscendo a creare una sintesi dagli esiti compiuti.
In questo tour Zenòn presenta il suo gruppo stabile, composto da Luis Perdomo al piano, brillante strumentista venezuelano residente negli USA da molti anni, che ha suonato tra gli altri con Ravi Coltrane, John Patitucci e Ray Barretto, Hans Glawischnig al contrabbasso, solido strumentista austriaco trapiantato da diversi anni negli USA, che ha collaborato tra gli altri con Bobby Watson, Billy Harper e Billy Hart, e dal giovane e creativo batterista originario di Porto Rico Henry Cole, che ha suonato tra gli altri con Oscar Feldman, Paquito d'Rivera e David Sanchez.


ELIOT ZIGMUND “PLANET FOUR” al Moody Jazz Cafè

Prestigioso appuntamento per il prossimo concerto di Lune…dì jazz al Moody jazz cafè lunedì 16 febbraio.
ELIOT ZIGMUND è considerato come uno dei più grandi batteristi al mondo, storico elemento ritmico del trio di Bill Evans e di Michel Petrucciani il cui repertorio sarà riproposto durante il concerto del quartetto, con variazioni moderne ma rispettose della poetica dei due grandi pianisti. Saremo li per intervistarlo e manderemo lo speciale a lui dedicato martedì 17 febbraio all'interno di Basement Jazz alle 20,30.

BREVE PRESENTAZIONE
Nato nel 1945 nel Bronx, Eliot è cresciuto nella  fertile scena jazz  di New York degli anni 50 e 60 e ha iniziato a suonare professionalmente all'età di 15 anni con un fratello che era un aspirante chitarrista jazz. Ha studiato musica  sia al  Mannes College of Music che al City College di New York e dopo aver ricevuto il suo grado di CCNY nel 1968, si dedicò a perseguire il suo sogno di diventare un musicista jazz. Attualmente risiede a Teaneck, New Jersey con la moglie Anna.Eliot è stato un sideman in numerose registrazioni e ha inoltre realizzato tre album a proprio nome compresa la sua  la registrazione all 'aperto dal titolo "Breeze", con Gary Versace, Mike Lee e Phil Polumbi.


MARA DE MUTIIS QUARTET al Non Solo Jazz

Sabato 15 febbraio è di scena al Non Solo Jazz Mara De Mutiis che sarà accompagnata da Marco Contardi al pianoforte, Gianni Mastrangelo al contrabbasso e Antonio Siani alla batteria per un live dedicato alle donne. Un viaggio senza tempo nelle atmosfere jazz, tutto questo è "Woman in Love" che strizzarà l'occhio ai grandi nomi femminili del jazz.


Francesco Di Santo. JazzART vol.1

Groove - Via dei Bastioni, 6 - Pescara

Domenica 8 febbraio 2009, alle 20.30, Francesco Di Santo espone la collezione personale JazzART vol. 1 al Groove, in Via dei Bastioni a Pescara. Il club del Centro Storico ospiterà le opere di Di Santo fino a sabato 21 febbraio 2009. Il vernissage sarà accompagnato dal concerto del Giuseppe Paolini Quintet.

Tradizioni pittoriche e sovrastrutture materiche si uniscono, nelle tele di Di Santo, per esprimere la forza e la vitalità della musica jazz, il pulsare ritmico e l'intima sensualità. La scelta di interpretare gli strumenti, mostrandone particolari riconoscibili, rappresenta il segno dell'interazione, evocata dall'artista, tra opera e spettatore: la memoria, visiva e sensitiva, ricostruisce l'immagine e le sensazioni per intero fino a farli suonare.

JazzART è stato concepito come un lavoro musicale: le tele hanno tutte le stesse dimensioni per non compromettere l'importanza che ogni strumento ha all'interno del gruppo e dell'esecuzione dei brani. Il progetto è nato intorno all'opera Classic(o)jazz, icona del Dolci Romori Jazz Festival diretto da Renzo Ruggieri: in occasione della serata conclusiva della rassegna venne presentato solo un EP dell'intero lavoro.


ALESSIO MENCONI SOLO CONCERT

Domenica 8 Febbraio 2009. Fondazione PescarAbruzzo, ore 18.30. Corso Umberto I, 83.
Pescara.

La rassegna La Casa del Jazz a Pescara presenta il concerto di uno dei chitarristi più interessanti sulla scena nazionale: Alessio Menconi. Il chitarrista genovese ha realizzato, nel 2008, From East To West, con una delle ritmiche più efficaci del jazz italiano, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli: "la sua chitarra è pulita, dotata di mille sfaccettature espressive, e ricorda da vicino le sonorità di grandi esponenti dello strumento come Joe Pass o Jim Hall." (Diego D'Angelo, Jazz Convention).
Il suo stile, sintesi di virtuosismo e classe, gli permette di spaziare tra sonorità diverse: Menconi si confronta, con la stessa confidenza, sia con le atmosfere il suo stile - unione - in situazioni intime, come il Solo Concert o il duo con la cantante Danila Satragno, o nel più energico e variegato Trio Bobo, power trio formato con Faso e Christian Meyer di Elio e le Storie Tese.
Il prossimo appuntamento della rassegna La Casa del Jazz è per domenica 15 febbraio, sempre alle 18.30, con il concerto del M.Edit Ensemble.


Ci ha lasciati un grande amico

A soli 47 anni, a causa di un tumore al polmone, oggi 30 gennaio 2009 ci ha lasciati Mike Francis, all'anagrafe Francesco Puccioni. Era stato con noi questa este durante l'uscita del suo nuovo lavoro "Inspired" e a ottobre per presentare il lavoro con il gruppo Mystic Diversions. Eravamo amici. Ci mancherà moltissimo. Questa sera alle 20,30 manderemo l'intervista che facemmo in occasione dell'uscita del suo album. Piccole cose su un grande amico: E' stato icona della musica pop degli anni 80. Pochi sanno che una delle sue canzoni, "Friends", è stata (23 anni fa) per settimane ai vertici delle classifiche del Regno Unito e che nelle Filippine (nel 1990) era diventato una star locale dopo aver pubblicato un suo album dal vivo. In Italia, mancherà, soprattutto ai quarantenni che negli anni Ottanta hanno ballato sulle note di "Survivor" o "Together". La carriera di Mike Francis inizia a 20 anni, nel 1981: autodidatta, il suo caldo e piacevole tono vocale fa sì che le sue canzoni siano diffuse in molte discoteche e radio. Il primo successo, "Survivor", è del 1983. L'anno dopo, il boom assieme alla splendida e bravissima cantante americana, ma italiana di adozione, Amii Stewart con "Friends": la canzone arriva al primo posto dei singoli diventando il 14esimo singolo più venduto nel 1984 e spopola in Inghilterra.


Greg Burk "L'Italiano"

Ieri sera c'era un bell'ambiente al "Non Solo Jazz" non solo per il calore del camino, ma perchè c'era un pubblico appassionato.
Tutto però è cominciato davanti ad un camino, e si perchè Greg ha voluto sedersi davanti al camino per fare due chiacchiere con me. Sposato ad un italiana e residente a Roma da 4 anni il jazzista americano si aperto anche nella vita privata (l'intervista a Greg andrà in onda domenica 1 febbraio alle 20,30), parlandomi della sua famiglia, ma anche delle esperienze in Italia. Un jazz tutto sperimentale, quindi, ieri sera, dove Greg ha spaziato nella sua ecletticità, aiutato da Jonathan al contrabasso e Gerald Cleaver alla batteria, che lo accompagnano ormai da molto tempo, e si vede anche dal loro affiatamento. Le liriche, come dicevamo spaziavano molto sull'improvvisazione ma anche sui ritmi che ha volte toccavano anche sonorità New Age e Lounge, fino a quando infine Greg ha voluto sul palco Mara De Mutiis (sua vecchia amica) per suonare un grande classico improvvisato anche questo, che è "When I Fall In Love". Grande Greg. Ritorna spesso qui da noi....


Greg Burk trio al "Non Solo Jazz"

Giovedì 29 gennaio al "Non Solo Jazz" Greg Burk trio

Greg Burk nasce il 24 Giugno 1969 a Lansing Michigan. Suo padre, direttore d'orchestra di livello internazionale e sua madre, cantante d'opera, lo introducono giovanissimo nel mondo della musica.A 16 anni Greg comincia a lavorare come pianista e compositore professionista.
Studia con Yusef Lateef, Archie Shepp, Sal Macchia, Roland Wiggins, George Russell, Danilo Perez, Paul Bley and Bob Moses.Si laurea al New England Conservatory e registra come leader per la storica etichetta Soul Note/Blacksaint.
Collabora con Frank Lacy, Steve Swallow, Jerry Bergonzi, Either/Orchestra, Benny Golson, Kenny Wheeler, Steve Grossman, Gerald Cleaver, Bob Moses, John Tchicai, Mulatu Astatke, Roberto Gatto, Famadou Don Moye, Luther Gray, Garrison Fewell, Michael Buckley, Peter King, George Garzone, Stephen Keogh, Dave Liebman, Michel Lambert, Pekka Pylkkanen, Henry Cook, Ettore Fioravanti, Rick Margitza e molti altri.
Greg coniuga brillantemente la sua carriera artistica con una naturale predisposizione per l'insegnamento ( Boston Berklee College; Conservatorio di Firenze e di Frosinone),tenendo Workshops in Italia, Irlanda,Inghilterra,Spagna, Etiopia. Attualmente vive a Roma.
Il TRIO di GREG BURK rinvigorisce la formazione classica del trio con piano unendo la bellezza e la semplicità del gioco melodico con la spontaneità creativa dell' improvvisazione collettiva.

Naturalmente, intervisteremo gli artisti e manderemo lo speciale dedicato, domenica 1 febbraio alle 20,30


La Puglia nel mondo....e si vede

Ho voluto titolare così la serata di ieri al Moody perchè abbiamo pochi orgogli nella nostra regione e, quei pochi orgogli sono sicuramente rappresentati da musicisti come Gaetano Partipilo. Gaetano è ormai spesso a New York, sia per concerti che per incidere album, ma una capatina spesso nella sua terra non manca di farla. E noi ne siamo orgogliosi.
Che dire di Gaetano. E' uno dei pochi musicisti pugliesi ad aver suonato con i miglior musicisti italiani ed internazionali. Il suo sax soprano è inconfondibile nelle sue sonorità e nel suo stile.
Ieri sera poi la sua New York Crew composta da Mike Moreno alla chitarra, Nasheet Waits alla batteria, Roberto Terenzi al piano e Mauro Gargano al contrabbasso, è stata eccellente. Eccellenti anche gli assoli e la bravura di questi musicisti che pur essendo giovani hanno esperienza da vendere,ma anche molta umiltà.
Prima del concerto infatti, a cena con loro ho potuto capire quanto siano disponibili e unici. Un altro puntoa favore del "Nino" che mi ha abituato a conoscere delle persone speciali, allettato anche da una buona cucina.
Alla fine non mi resta che, ancora una volta, dire che gli artisti al Moody suonano  e divertono......


Clifford Brown nel repertorio di Bill Carrothers

In pochi sapevano che Bill ha vinto anche tanti premi in Europa, e che ama il nostro vecchio continente perchè ritiene che il jazz è più amato dalle nostre parti.
Ieri sera al "Non Solo Jazz" il trio composto da Bill Carrothers al piano, Drew Gress al contrabasso e Bill Stewart alla batteria ha suonato come si deve suonare. Mi spiego meglio.
Questo è un signor trio, dove la componente princiaple è l'affiatamento. Il repertorio era quello di Clifford Brown e la loro intrepretazione è stata "succulenta". L'unica nota stonata, secondo il mio modesto parere era il pubblico in sala un pò troppo tiepido, nonostante la performance fosse a livelli superiori e il locale caldo e ben accogliente. Vediamo cosa succederà (da parte del pubblico) il 29 sempre al "Non Solo Jazz" quando sul palco saranno di scena Greg Burk trio con Jonathan Robinson al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria.


GAETANO PARTIPILO New York Crew al Moody Jazz Cafè

quel sax alto che lega la Puglia a New York...
Sarà il sassofonista pugliese Gaetano Partipilo e il suo quintetto ad essere protagonista del prossimo appuntamento della rassegna Lune…dì jazz del Moody jazz cafè.
Lune…dì 26 Gennaio ci si immergerà nelle atmosfere puramente jazz di un quintetto formato da musicisti straordinari e da un progetto originale scritto da Gaetano Partipilo per un disco “RIGHT PLACE” edito dalla Emarcy/Universal. Un disco che ha riscosso un successo unanime da parte del pubblico e dagli addetti ai lavori.
Nel concerto del Moody jazz cafè, Gaetano Partipilo sarà accompagnato da Mike Moreno alla chitarra, Roberto Tarenzi al pianoforte, Mauro Gargano al contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria.

Naturalmente intervisteremo Gaetano ed il giorno dopo il concerto andrà in onda lo speciale alle 20,30 su Radioerre all'interno di Basement Jazz


Al Non solo Jazz Bill Carrothes trio

Mercoledì 21 gennaio BIll Carrothes trio suoneranno al Non Solo Jazz. Saremo come al solito presenti e manderemo succesivamente in Basement Jazz l'intervista che effettueremo.
Bill Carrothers è da diversi anni uno dei pianisti più originali ed eclettici della scena jazzistica USA. Solitario, colto, studioso di storia, il pianista di Minneapolis vive sulle fredde rive del lago Superiore e si contraddistingue per la sensibilità del tocco e per un pianismo romantico, peraltro estremamente comunicativo, così come per la varietà delle sue fonti d’ispirazione, capace di spaziare dalla tradizione del jazz ai repertori più disparati della tradizione americana, suscitando un suggestivo trasporto nell’ascoltatore.
Musicista dotato di una solida tecnica e di notevole esperienza, Carrothers ha portato avanti negli anni una sua personale concezione ed evoluzione del trio, giungendo ad elaborare una propria convincente cifra espressiva caratterizzata da grande profonditò delle tessiture armoniche, capacità di creare un denso interplay e sensibile utilizzo delle dinamiche, che gli è valsa prestigiosi riconoscimenti, come il Diapason d’Or nel 2000 in Francia e lo Schallplatten Preis in Germania, nonché notevoli apprezzamenti della critica d’Oltralpe. Il pianista di Minneapolis presenta in questo tour italiano un trio che vede la presenza di due eccellenti musicisti coi quali in passato ha spesso collaborato, ossia il solido ed esperto contrabbassista Drew Gress, che ha suonato tra gli altri con Tim Berne, Uri Caine, Marc Copland e Tony Malaby, e il batterista Bill Stewart, il quale da parte sua può ormai essere considerato un nuovo giovane caposcuola della batteria jazz per l’originalità e il rigore con cui da molti anni porta avanti la propria ricerca, riuscendo a pervenire a risultati eccellenti in modo pienamente compiuto e consistente, già accanto tra gli altri a John Scofield, Pat Metheny, Larry Goldings e Michael Brecker.


OMAGGIO ALLA CANZONE ITALIANA E A FRED BUSCAGLIONE

La MOODY ORCHESTRA nasce da un nucleo nato all’interno del Conservatorio di Foggia e consolidato tra i tavoli del Moody jazz cafè. Da qui l’idea di fondare un’orchestra composta da “32 persone più o meno”. In realtà quest’ultima  indicazione sul numero degli orchestrali è un gioco che sta proprio a significare che esiste un gruppo stabile a cui, poi, a seconda dei progetti si aggiungono un numero variabile di musicisti.

Dopo il successo della loro prima esibizione nella scorsa estate presso il Chiostro si Santa Chiara, la Moody Orchestra riproporrà il suo spettacolo dedicato alla “CANZONE ITALIANA E A FRED BUSCAGLIONE”, mercoledì 21 Gennaio presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia di Foggia in via Caggese 1 (ex cavalli stalloni).

Il concerto sarà arricchito da nuovi arrangiamenti scritti dal direttore dell’Orchestra Alessandro Inglese e dalla presenza di due ospiti speciali quali Mauro Ottolini al trombone solita  e voce e Paolo Pallante che eseguirà insieme all’orchestra alcuni pezzi alla voce e chitarra.

Il concerto, che è inserito nella 2° stagione concertistica “ASSAGGI DI MUSICA, arte e natura”,  avrà inizio alle 20:58 e sarà preceduto da un breve intervento sui Beni Naturalistici a cura del prof. Maurizio Gioiosa.


La bella Amana ipnotizza il pubblico

Come volevasi dimostrare "el Nino" colpisce ancora.
E si perchè Amana Melomè è una realtà del panorama internazionale. Il suo quartetto composto oltre che da lei, da Enrico Mianulli al contrabasso-basso, Michelle Villetti alla batteria e Diego Riccitelli alla chitarra ha infiammato il pubblico venerdì sera al Moody.
Ma facciamo un salto indietro.
Alle 18 dello stesso giorno ho invitato il gruppo, con il loro produttore Italo Leali a venire qui in radio e loro senza pensarci non solo sono venuti, ma hanno pure suonato live nei nostri studi alcuni pezzi di Amana (a proposito le foto saranno oggi pomeriggio sul sito www.mysoace.com/eugeniolevi). Dopo averci allietati con brani acustici, un breve break e poi sound-check al Moody e poi il live che ha avuto una grande approvazione da parte del pubblico. Nel contesto grazie come detto all'inizio a Nino del Moody ma anche a quel grande produttore che è Italo Leali del Touscia in Jazz.


Piccola ma con tanto pepe

L'altra intervista è quella con Erica Mou, cantante pugliese di scena al Non Solo Jazz.
La pugliesina (appena 18enne) si è proposta al pubblico italiano vincendo tanti premi, e grazie alla intuizione di Marco Valente della Auand Records sta avendo molti riscontri positivi anche nei live. Nel pomeriggio di sabato Erica e Marco insieme a Mara de Mutiis, sono venuti qui in radio per una chiacchierata prima del live, e anche Erica ci ha proposto dal vivo alcuni brani del suo repertorio. Il tutto condito ma testi a meta tra il sacro e il profano, inteso come frasi condite di amore ma anche cupi finali che fanno dell'artista un'attenta ascoltatrice della sua generazione. Marco Valente, produttore di, ormai, grandi nomi del jazz ha scoperto un nuovo astro nascente. Un duo pugliese che è vanto della musica nazionale e internazionale


Amana Melomè 4tet al Moody Jazz Cafè

Venerdì 16 gennaio al Moody Jazz cafè Amana Melomè 4tet.

La cantante sarà qui in radio nel pomeriggio per un'intervista in cui apprezzeremo anche un live acustico per poi cantare alle 22,30 al Moody. Nella serata di domenica verrà trasmesso lo speciale di Amana alle 20.30 in Basement Jazz. Ma ora conosciamo meglio Amana.

Nata in Germania, e cresciuta intorno al mondo (attualmente risiede a Los Angeles), Amana Melomé viene da una famiglia di artisti. Suo nonno Jimmy Woode,
contrabbassista, debuttò nella mitica orchestra di Duke Ellington e registrò con leggende del calibro di Ella Fitzgerald, Sarah Vaughn, Billie Holiday e Dizzie Gillespie fino al suo ultimo respiro. Sua nonna era una cantante jazz così come sua zia Shawnn Monteiro, tutt’oggi attiva nella scena musicale internazionale.
Un simile milieu non poteva che produrre un’artista poliedrica, poliglotta e curiosa.
Laureata a New York in Liberal Arts, ha iniziato a esibirsi in locali jazz della Grande Mela e a scrivere canzoni. Passata in California, incontra Saverio “Sage” Principini, un produttore italiano già da moltissimi anni attivo a Los Angeles e responsabile delle registrazioni californiane dei dischi di Vasco Rossi, Laura Pausini ed Eros Ramazzotti. Immediatamente Amana e Saverio cominciano a scrivere e a registrare
musica e a un anno di distanza completano Indigo Red, il primo CD di Amana Melomé (Savana Records 2007), nel quale spicca la presenza di Reggie Hamilton e Vinnie Colaiuta; il CD è distribuito in Europa dall’etichetta indipendente IRMA Records. La musica di Amana è un armonioso intreccio di stili, dal Neo-Soul al Funk, dal Jazz alla Bossa al Reggae; i suoi testi sono vivaci e animati da una consapevolezza e una purezza rare.


Erica Mou al "Non Solo Jazz"

Sabato avremo qui in radio Erica Mou artista pugliese, giovanissima, che avrà una breve intervista che poi sarà trasmessa nello speciale di lunedì di Basement Jazz alle 20.30. La sera di sabato sarà di scena al "Non Solo Jazz" di Foggia

Erica Musci, nata il 6 aprile 1990. Studia canto dall’età di 5 anni e chitarra da 11.
Il suo primo gruppo, Ombre Anomale, con cui ha partecipato a numerosi concorsi ed eventi musicali, risale al 2005.
Dalla fine del 2007 si esibisce come solista presentando inediti di propria composizione.
Vincitrice del Liri Festival 2008.
Tra i protagonisti del DVD Roxy Bar num.32 (mese di Agosto 2008).
Vincitrice del concorso Canzone Italiana d’Autore, Isernia 2008.
Vincitrice del Garofano D’oro 2008.
Vincitrice del premio speciale Vitamine Controradio.
Vincitrice del trofeo “Miti della Musica” Volkswagen, 2008 (MotorShow, Bologna).
Miglior Testo Premio A.Daolio, Sulmona 2008.


Bass Project....musicisti italiani!

Musicisti italiani? perchè? suppongo perchè in Italia si è troppo facili dire che abbiamo musicisti italiani di gran valore. Ma attenzione per un musicista il valore è il saper suonare e non uscire dalle <patatine> come oggi si suol fare. E si perchè oggi come oggi è il prodotto confezionato dalle grandi holding quello che viene spinto e ci si accontenta di <musicisti> che di musica non sanno neanche il pentagramma. Quella di ieri sera, l'ennesima, è stata la dimostrazione che di VERI MUSICISTI in Italia ci sono, eccome! Dario Deidda è uno dei più grandi bassisti europei. Ha suonato con gente come Vinnie Colaiuta, Carl Anderson, Bob Mintzer, etc. Pippo Matino è l'emblema del suonare il basso, avendo suonato per i più grandi cantanti del nostro tempo. E per finire Claudio Romano, che dire di lui...trovatemi un'altro batterista di spessore come lui e non ci credo.
Nel contesto non mi resta che dire che la serata di ieri cominciata con quel grande successo che è Birdland dei Weather Report e continuata con omaggi a Jaco Pastorius, Stevie Wonder, Joe Zawinul, Jimi Hendrix etc. è stato il grande trionfo del ritmo unito agli assoli. E si perchè oltre ad averci deliziati della loro grande professionalità, il trio ci ha offerti un dessert di assoli di alto livello.
Il Moody Jazz Cafè ha colpito ancora nel segno. La grande musica nell'incontro tra il Moody e Basement Jazz di Radioerre.


Bass Project al Moody Jazz il 5 gennaio

Due bassi e una batteria per un progetto originale ed ambizioso dove lo strumento da sempre considerato come il tappeto ritmico di qualsiasi formazione musicale, sarà invece l'assoluto protagonista.
Pippo Matino e Dario Deidda sono considerati dalla critica internazionale tra i bassisti piu interessanti e virtuosi del panorama strumentale europeo. Lo testimonia la loro regolare partecipazione ai piu importanti eventi dedicati alla musica ed in particolare al basso elettrico.
Presentano, per il concerto al Moody jazz cafè, il loro Bass Project, dove alternano l’uso del basso che diventa, a seconda dei momenti, strumento ritmico o strumento solista.
Grazie all'utilizzo efficace e creativo di una particolare effettistica sul basso, contribuiscono alla creazione di una musica ricca di energia e di continue idee.
L’utilizzo di un “looper” in “real time” infatti permette di registrare delle linee armoniche, ritmiche o melodiche ed interagire con esse in instant-composing.
A completare la formazione la solida base ritmica del batterista Claudio Romano, per un repertorio che spazia dal Jazz al Funk al Rock, composizioni originali ed espliciti omaggi a Jaco Pastorius, Joe Zawinul, Jimi Hendrix ecc…


Donald Woods....The Christmas

Era Natale il 25 dicembre al Moody Jazz Cafè a tutti gli effetti. Grande ed umile personaggio Donald. Grande si, nella stazza fisica ma anche grande di cuore e di anima.
L'incontro con Donald e His People è stato di una semplicità unica. Uniche come sono le loro persone. Disponibili, umili (già detto), semplici, di buona compagnia e sopratutto pieni di Spirito, ma non quello in bottiglia, am quello Vero, quello che viene direttamente 'dal piano di sopra'.
Per loro suonare ed esaltare il pubblico è una vera fede. Ogni qual volta che Donald o uno dei coristi (tutti, tra l'altro, compreso i musicisti di Chicago, la città di Obama), intonava un canto, diventava un sermone dove il lead vocal lodava cantando ed il resto annuiva e proclamava la lode a Dio. Grandi i canti, le melodie, il trasporto, che alla fine con la mitica 'Oh Happy Day' ha fatto deliberatamente esaltare il pubblico presente tanto da fargli spellare le mani e salire su tavoli e sedie per ballarlo insieme. Ballarlo e cantarlo insieme dicevamo. E si perchè un gruppo che ti rende partecipe tanto da scendere dal palco e cantare insieme al pubblico, non credo si era mai visto nella nostra città. Beh, dispiace per gli assenti ma lì c'era tanto Natale. Auguri a tutti da Basement Jazz.


Il 25 dicembre al Moody Donald "Buster" Woods & His People

Brillanti, chiari, lievi e potenti le caratteristiche dell'energico ensemble proveniente da Chicago condotto da Donald Woods che presenta un repertorio che parte dalle origini per condurci fino alle affascinanti linee melodiche più moderne e cariche di groove.
Un vero e proprio progetto musicale nato dall'incontro di alcune tra le più intense e brillanti voci black dell'area Urbana di CHICAGO con lo scopo di riuscire a far ripercorrere al pubblico, che viene sempre coinvolto dalle performances di questo ottetto d'eccezione, lo sviluppo storico ed il background culturale degli Spirituals e della musica Gospel, evitando l'effetto didattico e puntando invece sull'intensità della musica e la "fisicità" delle voci per trascinare gli spettatori in quella che, nel corso del concerto, diventa una vera e propria elevazione dello spirito.Donald "Buster" Woods, musicista, produttore, scrittore, compositore, arrangiatore, è uno dei migliori talenti degli Stati Uniti. Nel corso degli anni ha accompagnato artisti del calibro di Richard Smallwood, Walter e Edwin Hawkins, Vanessa Bell Armstrong, DeAndre Patterson e altre celebrità della scena gospel. Sin dall’inizio, Donald ha dimostrato di essere un incredibile comunicatore, un valido arrangiatore vocale e un grande organizzatore, tutto questo gli ha offerto l'opportunità di lavorare con le più promettenti cantanti nel corso degli anni. E proprio un gruppo di cantanti che egli chiama "la sua gente" lo ha spinto a formare un gruppo gospel. Questi cantanti, tutti nativi di Chicago, provengono da diversi generi e stili musicali. Essi offrono il meglio del gospel, jazz, r&b/soul e per questo motivo sono stati spesso chiamati ad accompagnare artisti come: Smokie Norful, Yolanda Adams, BeBe Winans, Marvin Sapp, Kim Burrell, Beyonce Knowles e i grandissimi Aretha Franklin e Ray Charles.


Pete Levin Trio: L'evento numero 2 meglio del primo

Cenare insieme ad artisti del calibro di Pete Levn, John Cariddi e Harvey Sorgen è sicuramente un'esperienza unica, sia per il loro modo di assaporare i cibi della nostra terra, sia per la loro simpatia e umiltà, essendo dei mostri sacri della musica. Se poi Pete da anche la sua disponibiltà ad un'intervista (che andrà in onda nelo speciale di questo martedì) con frasi umili e gentilezza che sprizza da tutti i pori, tra l'altro da un sessantenne che, come dice lui si sente ancora un Peter Pan. Ma veniamo al concerto. Non c'era il pienone ieri sera al Moody, vuoi perchè era festa, vuoi perchè faceva freddo, ma l'atmosfera era sicuramente calda. Di ottima fattura la performance finale, grande all Hammond il 'nostro' Pete, mitico John Cariddi con la sua chitarra blu, che altrnava assoli di blues, jazz, funk e reagge, ma il terzo 'vecchietto' non è stato da meno. Un Harvey Sorgen che ritmava le tracce come un ragazzino di vent'anni. Grandi sonorità funk, ma anche dolci blues con una sonorità, quella Hammond, che trascinava tutti i brani. Nel contesto, il pubblico è stato molto più partecipe del concerto di Frank Gambale, che ahinoi, è stato almeno dal punto i vista emotivo, meno trascinante. Intanto, come già detto questa sera c'è lo speciale qui su Radioerre e naturalmente all'interno di Basement Jazz alle 20,30. Buon ascolto


Marco Di Battista e Cristian Panetto protagonisti della Rassegna MiFaJazz! 12/12 a Matera.

Venerdì 12 dicembre 2008, Marco Di Battista e Cristian Panetto si esibiranno a Matera, nell'ambito della rassegna MiFaJazz! Winter 08/09: il concerto del duo si terrà alle 21.30, presso il Ristorante Sant'Agostino.   Cristian Panetto e Marco Di Battista formano un duo affiatato ed elegante e si muovono su un repertorio costituito da standard e da brani originali, composti da entrambi i musicisti. La personalità e la conoscenza della tradizione permettono di costruire una visione musicale matura ed essenziale. Lo spirito profondo e, allo stesso tempo, lirico del duo permette di cogliere, ogni volta, la giusta intensità dell'esecuzione, di dare respiro alle atmosfere dei diversi brani.   Un dialogo, un gioco di sponda se si vuole, tra Panetto e Di Battista, tra i rispettivi strumenti e le linee melodiche, ma anche, e soprattutto, tra le intenzioni dei due musicisti, sfruttando gli spunti diversi provenienti da esperienze e incontri precedenti. Ne viene fuori una conversazione matura, sempre indirizzata al confronto tra i due e rivolta alla presenza del pubblico, con naturale disposizione.   Il pianista abruzzese e il sassofonista spoletino sono reduci da una recente tournée in Germania: nel mese di novembre, infatti, oltre ad aver suonato in alcuni importanti club tedeschi, il duo si è esibito anche in uno dei luoghi più rilevanti e ricchi di storia della cultura tedesca, vale a dire nell'Aula Magna dell'Università di Heidelberg.


Francesco Di Santo. Jazzing ART - Ecoteca, Pescara.

Sabato 13 dicembre 2008, alle 21.00, Francesco Di Santo inaugura la personale Jazzing Art all'Ecoteca di Pescara. Durante il vernissage si esibirà il Cristian Panetto Hemisphere, formazione composta da Cristian Panetto al sax alto e Marco Di Battista al pianoforte. La mostra resterà aperta fino al 10 gennaio 2009.   "Di Santo s’immerge anima e cuore nelle più tipiche atmosfere del XX secolo per riesaminarle, nel tentativo di coglierne gli aspetti più sensuali ed introversi, più geniali e più popolari, giungendo ad una meravigliosa rilettura di ciò che fu, ed è, la jazzisticità." (Luigi Pagliarini, curatore della mostra).   Gli strumenti musicali, voci protagoniste della musica afro-americana, sono il centro del progetto JazzART. L'artista ha unito la tradizione della tela e la sovrastruttura materica del PVC combusto per comunicare e valorizzare la loro importanza, per esprimere la forza e l'ardore, quasi erotico, evocato dalla musica e dal piacere di vivere gli strumenti in tutta la loro intensità e potenza.   Il progetto JazzART viene concepito come un lavoro musicale. Le tele hanno tutte le stesse dimensioni per non compromettere l'importanza che ogni strumento ha all'interno del gruppo e dell'esecuzione dei brani. Gli strumenti non vengono rappresentati nella loro interezza, ma a partire da particolari riconoscibili, tali da permettere alla memoria di ricostruirli per intero fino a farli suonare.   Il progetto è nato intorno all'opera Classic(o)jazz, icona del Dolci Romori Jazz Festival diretto da Renzo Ruggieri: in occasione della serata conclusiva della rassegna venne presentato solo un EP dell'intero lavoro. Jazzing Art rappresenta una visione ampia e articolata dell'intero ciclo.   Francesco Di Santo è un giovane artista calabrese che vive e lavora in Abruzzo. Ha esposto le sue opere in numerose mostre collettive, ha realizzato le personali Fabulafrica e JazzART (EP) ed è autore dell'installazione Gentil Petrol, dedicata al bisogno e alle necessità di utilizzare fonti di energia rinnovabili, esposta a Francavilla al Mare, nell'ambito di Spazi Evasi 2008 e, durante l'autunno 2008, presso la Galleria Famiglia Margini di Milano e nell'ambito della mostra Orga[ni]smi, al Viper Room di Cantiano (PU). MOVIEposter, infine, la mini-collezione dedicata alle icone del cinema e realizzata dall'artista su invito dell'Associazione ARTeCINEMA, è stata presentata in occasione del XXVI Sulmonacinema Film Festival.


Basement Jazz e Moody Jazz, 3 ° appuntamento con Pete Levin Trio

Da Paul Simon a Annie Lennox, da Miles Davis a Gil Evans, questi solo alcuni del nomi con cui  Pete Levin ha avuto modo di suonare e registrare durante la sua lunga carriera

Considerato uno dei migliori tastieristi e hammondisti in circolazione ed uno dei più richiesti sia nell’ambito pop che jazz, Pete Levin con il suo trio sarà il protagonista del sesto appuntamento musicale di Lune…dì jazz.

Lune…dì 8 Dicembre il Pete Levin trio, completato da John Cariddi alla chitarra e dal grande Harvey Sorgen alla batteria, sarà di scena al Moody jazz cafè, presenterà il suo nuovo disco “Certified Organic”.

Un evento imperdibile, un concerto coinvolgente dal groove inconfondibile fatto di funky e jazz. Tastierista, compositore, arrangiatore PETE LEVIN è sulla scena musicale di New York fin dagli anni 70. Ha collaborato con centinaia di importanti artisti. E' tastierista nella band del fratello Tony Levin (uno dei bassisti più richiesti e quotati in ambito Rock e non solo).Ha fatto parte della leggendaria Gil Evans Orchestra; ha accompagnato in tournè tra gli altri Paul Simon, Annie Lennox, Lenny White,  Jimmy Giuffre, Jaco Pastorius, Miles Davis,Robbie Robertson, John Scofield, David Sanborn, Wayne Shorter . L'importante collaborazione con il fratello Tony e il batterista Steve Gadd ha prodotto l'hits "Close to you", ora un classico di culto. Nel 2007 è uscito il suo nuovo album, "Deacon Blues", incentrato sul caratteristico suono dell'organo Hammond.  Al Moody jazz cafè sarà accompagnato da due musicisti formidabili: HARVEY SORGEN, mostro sacro della batteria. E' stato batterista dei leggendari Hot Tuna, ha suonato con i migliori musicisti del mondo: Ahmad Jamal, Paul Simon,Dewey Redman, Anthony Braxton, Bill Frisell, Carlos Santana, Greg Allman, Jack DeJohnette e tantissimi altri. Alla chitarra JOHN CARIDDI, insegnante jazz alla Manhattan School for Music. La sua grande tecnica e la continua ricerca di nuove sonorità in ambito jazz e rock fanno di lui uno dei chitarristi più ricercati sulla scena jazz di New York. Nella sua carriera ha accompagnato importanti cantanti come Nancy Wilson, Joel Grey, Al Martino, Patti Austin, Ricky Lee Jones. PETE LEVIN:Hammond, HARVEY SORGEN:Batteria, JOHN CARIDDI:Chitarra


Manomanouche: Il riassunto

Il progetto Manomanouche nasce nel 2001 dall'incontro di musicisti con differente estrazione musicale e con una consolidata esperienza professionale. Tutto nato per far conoscere al pubblico la tradizione degli zingari Manouches. Qui a Foggia zingari non c'erano almeno nella pelle ma sicuramente nell'animo. Nunzio Barbieri e Luca Enipeo alle chitarre, Max Pitzianti alla fisarmonica, Jino Touche al contrabasso e ospite in questa serie di concerti uno dei più conosciuti esperti del jazz italiani come Luca Velotti ai fiati. La serata è volata velocemente nelle loro armonie fatte di contaminazioni diverse ma, senza dimenticare l'essenza,lo spirito che li caratterizza e dal quale traggono la loro ispirazione. Molta ricerca delle melodie,del suono, degli strumenti e dello swing caratteristico dei Manomanouche. Quindi una fusione, come dicevo tra swing, folklore tzigano e melodia tutta italiana. Dall'inizio alla fine il pubblico ha avuto un impatto completamente immediato, dato sicuramente dalle sonorità realizzate tutte con strumenti acustici. Per concludere, un concerto diverso si, ma sicuramente molto aprrezzato dal pubblico che come sempre riempie il Moody Jazz di Foggia. L'intervista effettuata al Moody jazz è on-line nella sezione interview. Prossimo appuntamento il 15 novembre con ingresso gratuito.


Basement Jazz e Moody Jazz, 2° appuntamento con Manomanouche

Il secondo appuntamento della rassegna Lune…dì jazz del MOODY jazz cafè il 10 novembre, vede protagonista i MANOMANOUCHE uno dei più raffinati ensemble musicali italiani. La formazione è composta da Luca Enipeo e Nunzio Barbieri alle chitarre acustiche, Luca Velotti al sassofono e clarinetto, Max Pitzianti alla fisarmonica e Jino Touche al contrabbasso (questi ultimi tre alla corte di Paolo Conte da oltre 18 anni).
Il progetto MANOMANOUCHE nasce nel 2001 dall'incontro di musicisti di differente estrazione, con una consolidata esperienza professionale e con l'intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Collaborano con il progetto diversi artisti a livello nazionale ed europeo. Nell'arco di soli tre anni Manomanouche diventa una realtà di riferimento nel panorama Gypsy Jazz: un caso unico per la qualità della ricerca, dell'arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti. La loro intensa attività concertistica li porta a assumere e consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni diverse ma senza mai dimenticare l'essenza, lo spirito che li caratterizza e dal quale traggono ispirazione. La proposta artistica dei Manomanouche è quindi caratterizzata da un personale ed originale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell'approccio caratteristici dello Swing Manouche. Una musica basata sull'improvvisazione, aperta alle contaminazioni e derivante principalmente dalla fusione dello swing, del folklore tzigano e della melodia Italiana. Il progetto Manomanouche Quintet propone un repertorio di arrangiamenti di brani del noto chitarrista e compositore Django Reinhardt, alcuni standards, valzer gipsy-musette e diversi brani originali. Il concerto Manomanouche Quintet ha un impatto immediato sul pubblico ed è completamente realizzato con strumenti acustici: due chitarre tipiche del jazz manouche una fisarmonica, un sax e un contrabbasso.
Come al solito potrete avere il riassunto del concerto e le interviste al gruppo su questo sito attraverso Basement Jazz

Info e prevendite c/o Moody Jazz Cafè allo 0881-71.14.32


Evento era, ed evento è stato
Frank Gambale chitarra acustica, Alain Caron basso acustico e Otmaro Ruiz piano, ovvero Natural High Trio, hanno incantato il parterre foggiano con ben 2 set totalmente acustici, inebriando i fortunati presenti (compreso me) con brani di alta qualità, suonati con grande maestria. Tutti tratti dall'album Natural High e improvvisati nel dilungo delle tracce, nate in 5/7 minuti e suonate in 12/13, con assoli del trio che ha sbellicato le mani dei presenti. Si è iniziato con D's Living Room, passando per You Are All The Things, Scottish Highlinds e Have You Meet Tom Jones. L'italiano maccheronico di Frank Gambale tra un brano e l'altro ha comunque reso partecipe il pubblico nella disposizione dei brani. Tra l'altro Frank è di origine italiana e quindi ha voluto, anche arrancando, parlare italiano, anche perchè sia Caròn sia Ruiz non sapevano una parola di italiano.
Per il resto grande partecipazione dei foggiani con fazioni divise nei 2 set, dividendo nel primo pubblico adulto da quello più giovane nel secondo set. Ripeto, evento era ed evento è stato.

The Dublinerz

La Vibrarecords ci appena inviato una novità che è una bomba. Un trio inedito composto da Bassi Maestro, Supa e Lord Bean. Consigliamo di ascoltarlo e comprarlo o tramite Vibrarecords, sul myspace dei Dublinerz o nei migliori negozi. Vai nella sezione recensioni dove troverai l'album del terzetto.


Basement inizia la collaborazione con Jazzos e Auand

Le etichette più in voga della new generation jazz entrano a far parte del panorama jazz di Basement Jazz, grazie alla collaborazione con il grande Marco Valente sempre attento al settore. In più leagato alla rivista Jazzit che, per chi conosce il jazz e la più autorevole.

Iniziamo dicendovi e invitandovi ad entrare nel link diretto dove si
possono ascoltare i preview di 1 min e si possono acquistare a prezzo
scontato.
http://www.jazzos.com/products0.php?module=brands&brand=300133


Dj Skizo & Tayone insieme

 

Due dei dj più conosciuti dell'ambiente hip hop si trovano insieme per un progetto fatto con vera fattura e da asclotare non solo dagli amanti del genere ma anche a chi la musica la ha nel sangue. Il titolo del progetto è "Bungalow Zen", e trovate la recensione nella sezione "Reviews"


Al via la quarta edizione di Lune...dì jazz

Il MOODY jazz cafè, questa curiosa caffetteria che si trasforma incredibilmente in un jazz club, riapre i battenti con la grande musica dal vivo di Lune....dì jazz, la rassegna musicale che in poco meno di quattro anni ha ospitato tra i più importanti musicisti del panorama jazz nazionale e internazionale tra  i quali Jerry Bergonzi, Scott Henderson, Ray Mantilla, Christian Escoudè, Greg Cohen, Bob Mintzer, Danilo Rea, Cuong Vu, Gianluca Petrella, Jeremy Pelt, Flavio Boltro, Irio  De Paula, e numerosi altri.

La quarta edizione di Lune...dì jazz è in collaborazione con RADIOERRE e il programma radiofonico BASEMENT JAZZ di Eugenio Levi aka Anthony Linozzo, esordirà con un concerto che si preannuncia come uno dei maggiori eventi mai organizzati in città.
Il Moody jazz cafè avrà, infatti, l'onore di ospitare nel suo concerto d'apertura, Lune...dì 13 Ottobre 2008, il NATURAL HIGH TRIO, composto da  FRANK GAMBALE, ALAIN CARON e OTMARO RUIZ, un incontro al vertice di tre musicisti che hanno percorso svariati itinerari del jazz contemporaneo
Un grande evento di due giorni (due delle sei date italiane) che porterà, per la prima volta nella  nostra città, questo super trio che rappresenta un vero e proprio culto per tutti i musicisti e per gli amanti della musica jazz e non solo.

Quest'anno la collaborazione con RADIOERRE che intervisterà nei suoi studi tutti gli artisti prima del live, ed il giorno dopo trasmetterà gli highlights dei concerti.

Tenetevi aggiornati sulle prossime date su questo sito o sul sito del Moody Jazz www.moodtjazzcafe.it

Via Veneto Jazz con Basement Jazz

 

Altro grande rappresentante della scena jazz e cioè la Via Veneto Jazz entra a far parte del grande parterre di Basement Jazz. Nella sezione recensione troverete alcuni degli artisti di questa prestigiosa etichetta italiana che ci ha regalato anche nella nostra città, vari live dei suoi grandi musicisti. Nomi come Enrico Rava, Paolo Fresu, High Five Quintet, Mario Biondi, Fabrizio Bosso e tantissimi altri ne sono l'esempio. Visita www.viavenetojazz.it


Peace for Soulja & Ice-T

Tutto era cominciato perchè l'ex NWA Ice-T aveva schernito il nuovo astro nascente Soulja Boy, definendo i suoi brani vera e propria s..t, ma il piccolo Soulja non è stato li a guardare, anzi gliene a cantate 4 nel vero senso della parola, inserendo in alcuni suoi testi, attacchi al rapper californiano, con tanto di ausilio di GZA, 50 Cent e addirittura re Kanye West. Ora sembra che il polverone sia finito e che i 2 si siano riappacificati. Sarà vero?


Torna MC Lyte

Non se ne era più sentito parlare della prima MC donna che ebbe grandi successi alla fine degli anni 80 a finire a quelli 90. Di chi stiamo parlando? Ma di Mc Lyte, che dopo aver promozionato alcuni progetti minori, è tornata con gruppo tutto suo, gli Almost September e che ha composto un Ep scaricabile su piattaforme "liquide"


Ma gli Onyx sono tornati?

Avevano detto che sarebbero tornati presto ebbene lo sono, anche se l'uscita programmata per agosto-settembre è slittata alla fine del 2008. Di chi stiamo parlando? ma degli Onyx, che con "Cold Case Files" hanno annunciato il ritorno nella discografia, anche se le tracce sono risalenti agli anni d'oro del gruppo ma ancora attuali, visto che si parla di politica, che ancora oggi è attualissima.


Capone-N-Noreaga the return

Da New York tornano a mettersi insieme anche Capone-N-Noreaga che, dopo 8 anni di assenza, visto che c'era di mezzo anche la galera di Capone che ora ha scontato i suoi 6 anni di detenzione, ed ha subito chiamato il suo compare per entrare in sala ed incidere, ma questa volta con il botto, poichè a produrre il loro rientro "Channel 10" saranno niente poco di meno che The Alchemist e Dj Premier. Tra le featuring Fat Joe, Dogg Pound, Clipse e tanti altri.
L'uscita del progetto è prevista per fine ottobre.


Rap Base è ora on-line

Rap Base è una competizione riservata algi artisti e alle band emergenti del panorama urban italiano: rap, reagge, r'&'b.

Collegati sul sito www.rapbase.it per scoprire come partecipare e quali sono i premi in palio


Gegè Telesforo qui a Radioerre

 

Sembra concorrenza ma non lo è affatto. E si sembra proprio che Gegè Telesforo faccia concorrenza al Foggia Jazz, con il suo live, poichè, non essendo inserito nel contesto, ma, nel palinsesto dei concerti della Provincia, sembra una gara a chi, a colpi di grossi nomi possa vincere un premio come migliore programmazione, ma invece come dicevamo non è così. Abbiamo detto che Gegè è partner delle locandine della Provincia, ma come si nota entra nelle serate dedicate al settore. E si perchè venerdì 12 settembre Gegè suona in piazza e completamente gratuito la dove è nato il jazz a Foggia e cioè nella Piazza Dell'Addolorata ex sede della Taverna del Gufo che ha visto nascere i primi jazzisti foggiani a cominciare dallo zio Renzo a finire a Ninni Maina con cui si è aperto appunto, il Foggia Jazz.

Ora è arrivato il momento. Gegè è qui in studio e lunedì 15 settembre lo potrete riascoltare in Basement Jazz nell'intervista che ci stà rilasciando.


Moody Jazz & Basement Jazz

 

Avete messo da parte un pò di tempo per i prossimi mesi? Beh, se ci avete pensato, preparatevi a godere di musica dal prossimo mese di ottobre, poichè Moody Jazz e Basement Jazz stanno per far estasiare le Vostre papille gustative musicali. Ebbene, dal mese di ottobre il Moody Jazz in collaborazione con Basement Jazz e Radioerre ha in catalogo una serie di concerti live jazz con artisti internazionali conclamati che, quando sentirete man mano i nomi ne resterete entusiasti. Il tutto nei locali del Moody Jazz Cafè e nei giorni seguenti in pillole su Basement Jazz. Si comincia il 13 ottobre con un nome da fare invidia all'Umbria Jazz....

Restate collegati al NS sito


Torna il Foggia Jazz

L'attesa è stata premiata. Parliamo evidentemente del ritorno di Foggia Jazz, che anche se non ha un parterre eccezionale, mostra un avvio che speriamo, negli anni a venire porterà nomi più altisonanti. Si comincia il 9 settembre, con un ricordo a Ninna Maina da parte della sua Big Band nell'isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele, per poi proseguire con Roberto Ottaviano mercoledì 10. Giovedì 11 settembre spazio al grande Ray Gelato a piazza XX Settembre con repertorio che vede le sonorità jumpin' egli anni '50 e '60. Dal 12 gruppi locali e fino al 13., mentre il 14 settembre la New York Meeting Quintet. Per finire, la novità di quest'anno, che è corredata da molti appuntamenti legati a mostre, esposizioni e opere grafiche legate all'evento.


R.I.P. Isaac Hayes

Come putroppo tutti ormai sappiamo è morto Isaac Hayes, all'età di 65 anni. Cantante e musicista, divenuto famoso negli anni Settenta per la colonna sonora del film “Shaft”, il detective di colore interpretato da Richard Roundtree.
Hayes, secondo quando quanto riferito dall’Ufficio dello Sceriffo della Contea di Shelby, sarebbe stato trovato privo di sensi da un parente e poi trasportato al Baptist East Hospital di Memphis, dove è morto un’ora dopo. Non si conoscono ancora i motivi del suo decesso.
Isaac Hayes, con “Theme from Shaft” balzò in testa alla hit parade nel 1971 e vinse l’Oscar nel 1972 come migliore colonna sonora ed anche un Grammy, il primo di un artista di colore. Premio che ha ricevuto anche per il suo album “Black Moses”.


Unica, mitica Rachelle

Considerando il caldo e per molti foggiani la poca conoscenza dell'artista, la serata all'interno del cortile del Palazzo Dogana ieri è stata memorabile. C'era il pienone...
La gente si è accalcata anche sulle scale e sulle balaustre, mentre per i meno fortunati, un piccolo schermo all'esterno in piazza ha potuto far godere anche se non con la stessa intensità, i ritardatari.
Chi ieri ha potuto godere della meravigliosa voce di Rachelle Ferrell, sicuramente lo ricorderà per molto. Un'inizio funky da parte dei 4 musicisti, tutti di ottima levatura e tutti con alle spalle una gavetta lunghissima a cominiciare da Stewart Copeland alla batteria per finire a Jeff Lee Johnson alle tastiere, cresciuto tra l'altro con l'artista. Che dire di Rachelle...Cominciare con "You don't know what love is" e trascinare il pubblico con i suoi repentini cambi di tonalità e tutt'altro che facile. Continuare poi con "Sister" e cercare di catturare il pubblico con traduzioni in italiano della stessa canzone ha fatto sentire lo stesso, strapartecipe. Unire la sua voce agli strumenti e diventarne un tutt'uno, non capita tutti i giorni di sentirlo. Poi intonare "My Funny Valentine" senza strumentazione e fare un freestyle jazz della durata di ben 7 minuti è stato estasiante. Alla fine niente bis ma una serata indimenticabile.....


Moody Jazz Cafè

Dalla nascita e unico e solo locale che si dedica all'amore dei Foggiani D.o.c. Nino Antonacci, ci ha regalato una prima chicca portandoci qui in radio il mitico Mauro Ottolini, che trovate on-line nella sezione interviste. Ma da settembre ne vedrete e sentirete delle belle....Tenetevi in contatto.


Lil Mama ha colpito nel segno

Dopo l'uscita del suo primo album in studio per Lil Mama si aprono le porte del successo, poichè a breve verrà alla luce una pellicola cinematografica ispirata ad un suo video e collegata ad una collana di uno dei romanzi rosa di Jane Austen.
Da questo video e dalla riedizione del romanzo su citato, la pellicola verterà su una street school e le sue vicissitudini (come se Step Up e Stepping non avessero già ampiamente parlato di queste storie)


www.plmuzic.com

E' un nuovo sito che farà contenti molti di voi che siete legati alla muisca hip hop.
In questo nuovo sito potrete trovare alcuni assaggi delle nuove uscite discografiche e interessanti mixtape e tante altre interessanti proposte.


Novità in casa Knowles

Nasce e cresce sotto la sorellona (e sicuramente è anche raccomandata da questa), ma Solange, nonchè sorellina della più ben nota Beyonce ha annunciato l'uscita del suo primo album solista dal titolo "Sol Angel & The Hadley Street Dream", affidato alle produzioni di Pharrell e Raphael Saadiq e che vanta le featuring di nientedimeno che Q-Tip, Mark Ronson, Lil Wayne, Bilal, Estelle e Cee-Lo degli Gnarls Barkley.


Dupri altro gradino in alto

Sapevamo che JD ormai era entrato a pieno titolo nella Def Jam, ma si èscoperto ancora adesso che Jermaine dipventerà presidente di una nuova etichetta sempre sotto Island e che si chiamerà TAG. La nuova etichetta si interesserà dei nuovi talenti da crescere fuori dal circuito east coast.
Dupri che maestro scopritore già di vari talenti, si è dichiarato
contentissimo della proposta e che accetterà sicuramente.


Remy Ma di nuovo interrogata

Beh, che Mrs Remy Ma avesse un cattivo carattere, questo era ormai tacito. E che con le sue manie di violenza ora rischia il carcere a vita questo non l'aveva considerato. Ce da dire che le ha provate tutte pur di farsi del male, ma ora che neanche i suoi super pagati avvocati riescono a trovare una soluzione, Remy rischia grosso. Per ora nessuna certezza ma c'è la possibilità che resti per moltissimi anni in cella.


T.I. piccola uscita all'aria aperta

Ormai si sa T.I. è agli arresti domiciliari per le vicissitudini raccontate in passato, ma sembra che gli sia stata data una chance nelle festività di pasqua. Il rapper chiamato ad effettuare servizio sociale presso una chiesa ha potuto riassaporare la luce vista fuori dalle 4 mura e si è recato per prestare servizio, attentamente osservato
dalla commissione giudicatrice che verificherà anche il suo prossimo futuro per valutare la sua eventuale scarcerazione.


Piotta e il V-Day

Nel sito di Tommaso Zanello in arte Piotta potete scaricare il brano dedicato al V-Day di Grillo, in cui il comico ha scelto proprio il nostro Piotta per creare una sigla iniziale da introdurre ai suoi V-Day, la quale è poi stata cantata dallo stesso il 25 aprile a Torino in una serata in cui Tommaso si è espresso al meglio di se.


Guai seri per Beanie Sigel

Vi avevamo già detto che Beanie Sigel era agli arresti domiciliari, ma ci giunge da paco la notizia che adesso dovrà scontare 3 mesi di carcere, poichè nella consegna delle sue urine per verificare la sua integrità dagli stupefacenti, il giudice lo ha
condannato per falsi esami visto che le urine non erano di Sigel. A tal proposito il giudice ha detto all'artista che non tollererà altri comportamenti del genere altimenti si passerà a pene più severe data la sua recidività.


Ancora guai per Nate Dogg

Dopo i guai fisici, adesso anche quelli legali per Nate Dogg, che prima della sua grave malattia è stato citato dal ragazzo della sua ex fidanzata per violenza nei suoi riguardi. A processo avvenuto Nate è stato giudicato colpevole e dovrà scontare i prossimi 3 anni presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, visto tra l'altro che sarebbe stato impossibilitato a proseguire i 3 anni presso la
casa circondariale, dato il suo stato fisico.


Nuovo album per i Roots

Novità anche per i Roots che si preparano a far uscire il loro nuovo progetto finalmente con una data certa e cioè il 29 aprile con "Rising Down" che vedrà le partecipazioni di Talib Kweli, Common, Mos Def,
Chrisette Michele e tanti altri e che parlerà molto di politica inerente il governo Bush e la sua catastrofica amministrazione.


Anche B.R. & T.I. ci cadono

Busta Rhymes deve scontare 3 anni di libertà vigilata. Questo potrebbe non dire nulla, se non fosse che il rapper aveva sperato ben altro dall'udienza per aggressione avvenuta durante un suo
viaggio in auto. In più dovrà prestare servizio riabilitativo con i servizi sociali e partecipare ad un programma di rieducazione per i fermati da alcool al volante.
Per rendere la pillola più digeribile il Nostro ha ringraziato tutti pentendosi dell'accaduto e ha promesso che non succederà più. Nella stessa condizione è T.I. che dovrà scontare un anno di detenzione con le stesse modalità di Busta Rhymes, e dovrà anche risarcire ingenti somme di denaro dovute a multe inflittegli.


La triade ritorna

Per triade Noi abbiamo sempre inteso Erick Sermon, Redman e Keith Murray. Ebbene quest'ultimo sembra abbia finito di registrare il suo nuovo progetto "Intellectual Violence" che vedrà vita alla fine di aprile e che come sopra discvamo avrà la collaborazione dei soliti Redman e Erick Sermon.


Nuovo progetto per Cube

Lo avevamo visto in TV per MTV e su Sky, ma Ice Cube non ha dimenticato come si fanno i dischi, poichè ha annunciato che a giugno uscirà il suo nuovo lavoro "Raw Footage", 9° album dell'ex NWA e che uscirà questa volta per la sua nuova etichetta indipendente la Lench Mob Records. Nel frattempo continua la sua
attività cinematografica con una nuova pellicola dal titolo "Janky Promoters" nella quale Cube intrerpreterà la parte di un promoter musicale.


Finalmente si gira

Vi avevamo detto che a breve sarebbe cominiata la registrazione della pellicola dedicata a Biggie Wallace (Notorius BIG) e finalmete sappiamo chi intrepreterà le parti più importanti. Il film sarà prodotto da Sean Combs (P. Diddy) e il regista sarà il già citato George Tillman, mentre la parte di Big sarà interpretata da Jamal Woorland, quella di sua madre Voletta da Angela Bassett, quella dello stesso
Diddy da Derek Luke mentre quella dell'acerrimo amico-nemico 2 Pac da Anthony Mackie.



Torna Ludacris

A breve il 6° lavoro di Christopher Brian Bridges in arte Ludacris che sarà intitolato "Theatre Of The Mind" che avrà la stessa venatura ritmica e metrica dei lavori precedenti e che uscirà ancora per la sua
etichetta DTP (Disturbing The Peace), sempre sotto Island recording.


The Game arrestato

Il Nostro ormai ci ha abituati ad avere spesso guai con la giustizia, ma che addirittura introducesse una pistola in una scuola, questa ci era nuova. Beh secondo il nostro giudizio, ormai The Game, resosi nemico pubblico numero uno a tutti gli artisti del settore, ha fatto contenti i molti che lo hanno visto sparire per ben 2 mesi in cella, visto che è stato beccato dalla polizia mentre avveniva il fatto, ed è
questa la pena inflittagli.


Cop Killer For Juvenile

Ormai in America si sa le morti da arma da fuoco, come abbiamo più volte enunciato, si sprecano, ma questa volta una delle vittima (come spesso accade) è una minore di soli 4 anni, il che può essere noramle se non fosse la figlia di Juvenile che, ha perso la vita per un colpo sparatogli dal fratellastro di 17 anni, il quale ha anche ucciso la sorella e la madre. Il fatto è accaduto in Georgia, dove non c'è pena di morte per gli assassini, ma almeno si spera nei lavori forzati.


Scompare la TVT Records

L'etichetta TVT stà per chiudere. Beh forse ha qualcuno non gli dice nulla, ma se si citano artisti come Lil Jon, Ying Yang Twins e Pitbull e ancora prima di Ja Rule, con il quale ha un contrasto legale, legato alla nuova etichetta a cui appartiene e cioè la Def Jam, la TVT sembra più conosciuta. Ormai è in bancarotta e nonostante il presidente Steve Gottlieb smentisca la notizia, gli album degli artisti su citati che stentano ad uscire, confermano invece la notizia.



Intervista ai Bossasonic

Nella sezione interviste potete ascoltare l'intervista fatta ai Bossasonic nella quale Marco De Falco, ideatore e creatore del gruppo ci parla di come è nata l'esperienza del gruppo.


Intervista ai Neri Per Caso

Nella sezione interviste potete ascoltare l'intervista fatta ai Neri Per Caso in occasione dell'uscita del nuovo progetto Angoli Diversi e che anticipano il duetto in cui appariranno in compagnia di Mietta giovedì 28 febbraio al Festival di Sanremo.


Grammy Award 2008 i vincitori

Record Of The Year : Rehab di Amy Winehouse
Album Of The Year : River: The Joni Letters di Herbie Hancock
Song Of The Year : Rehab di Amy Winehouse
Best New Artist : Amy Winehouse
Best Female Pop Vocal Performance : Rehab di Amy Winehouse
Best Male Pop Vocal Performance : What Goes Around...Comes Around di Justin Timberlake
Best Pop Vocal Album : Back To Black di Amy Winehouse
Best Female R&B Vocal Performance : No One di Alicia Keys
Best Male R&B Vocal Performance : Future Baby Mama di Prince
Best R&B Performance By A Duo Or Group With Vocals : Disrespectful di Chaka Khan Featuring Mary J. Blige
Best Traditional R&B Vocal Performance : In My Songs di Gerald Levert
Best Urban/Alternative Performance : Daydreamin' di Lupe Fiasco Featuring Jill Scott
Best R&B Song : No One di Alicia Keys
Best R&B Album : Funk This di Chaka Khan
Best Contemporary R&B Album : Because Of You di Ne-Yo
Best Rap Solo Performance : Stronger di Kanye West
Best Rap Performance By A Duo Or Group : Southside di Common Featuring Kanye West
Best Rap/Sung Collaboration : Umbrella di Rihanna Featuring Jay-Z


Kanye West e i suoi 4 Grammy

Ebbene si mr West ha ottenuto ben 4 Grammy quest'anno e cioè come migliore album "Graduation", miglior rap con "Stronger" migliore canzone rap "Good Life" e migliore performance con "Southside". Di seguito trovate tutti i vincitori.


Tecnologia e Timbaland

E' vero che la tecnologia sta ormai entrando in tutti noi ma che gli artisti potessero vivere anche per questa ora è possibile. Il Nostro caro Timbo, ha appena firmato un contratto mobile in cui produrra una traccia al mese con vare featuring e questa verrà destinata solo ed esclusivamente ai cellulari. Il tutto per la Verizon Wireless.


Scoperto il motivo della morte di Pimp C

Vi avevamo annunciato a dicembre della morte di Pimp-C e tutto faceva supporre ad un attacco cardiaco, ma alla fine il coroner ha dato il suo esito definitivo dando la colpa ad uno sciroppo per la tosse. Si avete capito bene, per colpa di uno sciroppo. In amrica da un pò di tempo a questa parte si sta facendo un abuso indiscriminato di questo prodotto che in concomitanza con leggeri problemi respiratotori, come asma e apnea notturna, possono provocare seri disturbi tra cui anche la morte.


Tracollo G-Unit

E' da tempo che stiamo annunciando il tracollo dal punto di vista artistico della G-Unit. A sentire Fiddy e naturale che in un'etichetta ci sia un ricambio artistico, ma che nella G-Unit ormai tutti i pezzi da 90 stiano lasciando l'etichetta questo non è dato a sapere. Sembra infatti che anche Young Buck abbia lasciato l'etichetta per tornate alla casa madre e cioè la Cash Money Records, che lasciò proprio per passare alla nuova creata dall'ex compare Fiddy, e nello stesso periodo anche M.O.P. ha lasciato l'etichetta per cercarne un'altra.


Lil Wayne in carcere

Uscito su cauzione (10.000 dollari) per possesso illegale di stostanze stupefacenti. Stiamo parlando dell'ennesimo rapper, e cioè di Lil Wayne, il quale è stato pizzicato fuori da un locale in Arizona, mentre stava per entrare nel suo tour-bus. Nello stesso è stato trovato un gran quantitativo di sostanze stupefacenti, una pistola e molto denaro liquido. A breve il processo.


Timbo forever Missy

Ormai è in tutte le radio. Stiamo parlando del nuovo singolo di Missy Elliott dal titolo "Ching-A-Ling" che fa parte della colonna sonora del prologo di Step Up, ma che farà anche parte del nuovo lavoro di Missy che uscirà tra maggio e giugno e che vedrà come al solito la collaborazione di Timbaland nella maggior parte dei brani, come del resto lo si nota già nel singolo su citato. A breve il titolo dell'album.


Il ritorno dei NERD

Ormai dedito al pop, Pharrell, però non ha dimenticato i suoi 2 compari e in un'intervista all NME ha annunciato il nuovo progetto del gruppo per la fine della primavera prossima, il tempo di ultimare le ultime registrazioni, quasi interamente prodotte da Chad e da Pharrell.


Mike Francis con noi

Siamo lieti di annunciarvi che sul sito ufficiale di Mike Francis troverete le interviste fatte da Noi a Mike in occasione delle uscite degli album "Inspired" e "Wave A Little Light", che trovate anche nella Nostra sezione interviste. Un grazie ad Alessandro Mitola responsabile del sito di Mike a Paolo Belli e Simona Lombardi della D:Vision by Energy e Edel che ci hanno fornito il materiale. Per informazioni alessandromitola@alice it  paolo.belli@energy-prod.it oppure www.energyprod.it  simona_lombardi@edel.com


Vibrarecords a Roma

 

La Vibrarecords è a Roma presso l'Alpheus. Tutto in 3 sale e solo con grandi performance: Dj Double S, Dj Shocca, Mistaman, Frank Siciliano, Marracash, Mr. Phil, Ghemon Scienz, Bassi Maestro, Dj Zeta, Rido, Supa, Il Turco, Broken Speakers Dj Kobob & Urban Force.

Per info 3937061698 o vai su www.vibrarecords.com


Il sito della Suite

Entra nel sito Atipici.com troverai tutto quello che fa per te, se sei un amante della black music and black fashion. Visita il sito www.atipicihiphopcity.com e scegli quello che meglio vuoi indossare o ascoltare....


Relief Record

Continuano le grandi novità della Relief Records. Acquista i nuovi album di Paura, I Fluxer, Caneda, Rischio e tanti altri. Vai all'indirizzo qui di sotto http://www.reliefrecordseu.com/about.html o vai nella nostra sezione interviste ed ascoltali.


Tutti al "Juicy" di Torino

Tutti i venerdì si balla al Juicy con Dj FEDE e Dj RULA @ NOISE Club (ex Barrumba) di Via San Massimo 1 Torino

I venerdi notte Live + Dancefloor inizio concerti 22.30 Dancefloor dalle 24.00
Tutti i Venerdì notte ingresso libero consumazione facoltativa. 1 5 euro 3 10 euro.

Noise Club
x Info cel. 3479275977


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